Mamma si rifiuta di comprare il gelato al figlio: bambino affidato ai servizi sociali

La corte di Londra ha deciso che la tesi dei servizi sociali per cui una donna non era in grado di soddisfare i bisogni emotivi del figlio non aveva basi. La decisione, infatti, era stata presa dopo il rifiuto da parte della donna di acquistare un gelato al piccolo.

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    Mamma si rifiuta di comprare il gelato al figlio: bambino affidato ai servizi sociali

    Una storia che ha davvero dell’asurdo e arriva da Londra dove, un giudice, ha ribaltato la decisione degli assistenti sociali di togliere l’affidamento di un bambino alla madre colpevole di non avergli acquistato un gelato.

    Uno degli assistenti sociali, in un dossier di 44 pagine, ha dichiarato che la madre non è riuscita a soddisfare i “bisogni emotivi” del bambino di otto anni a cui prima ha negato il gelato e poi non gli ha permesso di tagliarsi i capelli come voleva.

    Il giudice ha giustamente dichiarato che queste affermazioni sono “del tutto inconsistenti” e “ovviamente irrilevanti”.

    Il caso, affidato alla divisione ‘Famiglia’ dell’Alta Corte di Londra, dopo che un giudice di rango inferiore aveva dichiarato che il ragazzo sarebbe stato affidato a un affidatario.

    La donna, che nonostante la decisione del primo giudice, ha continuato a visitare il bambino per dimostrare e far valutare le sue capacità genitoriali ha richiesto poi il ricongiungimento.

    La domanda, poi rifiutata, ha portato la mamma ha rivolgersi all’Alta Corte.