Mamma reagisce davanti alle foto della figlia disabile usate per promuovere l’aborto

La crudeltà delle persone, specialmente dietro a una tastiera, non ha limiti. Ne è la dimostrazione il caso della piccola Sophia, una bimba disabile le cui foto sono state diffuse via twitter per una campagna pro aborto, il tutto senza alcun permesso da parte della famiglia . Ma la reazione della madre non si è fatta attendere...

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    Mamma reagisce davanti alle foto della figlia disabile usate per promuovere l’aborto

    L’ennesimo caso di cyberbullismo e, questa volta, la vittima è stata una bambina di soli 9 anni affetta da una malattia neurologia chiamata sindrome di Rett, patologia che le ha causato, oltre un ritardo linguistico e motorio, deformazioni agli arti e al viso. Questa volta, la rete, si è scatenata utilizzando senza consenso le foto della piccola Sophia per una campagna a favore dell’aborto. La madre, Natalie Weaver, non è stata zitta e ha deciso di rispondere a tono a chi ha deciso di sfruttare le foto della figlia senza alcun permesso.

    22 interventi, un tubo per l’alimentazione, una sacca per la colostomia, crisi epilettiche e soffocamento a casa sia delle deformità che dalla sindrome di Rett: questo è quello che ha subito, e deve subire ogni giorno, la piccola Sophia. Una vita complicatissima che, non solo deve combattere ogni giorno per sopravvivere, ma che impegna la vita di tutta la famiglia che se ne occupa 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

    Una famiglia tenace, capitanata dalla mamma Natalie, che non accetta nessun tipo di discriminazione e, anzi, cerca di far vivere alla sua piccola una vita piena e serena. Nel 2016, infatti, la stessa Natalie si è battuta per far approvare un programma federale sanitario che permette la sovvenzione a persone e famiglie con bassi reddito.

    Questo, ovviamente, ha spinto la donna a diffondere sempre più spesso le immagini della figlia e a condividerne le condizioni di salute.

    Ma la rete è sempre pronta a fare del male e la piccola Sophia ne è stata una vittima inconsapevole: la foto della bambina affetta da gravi deformazioni è stata diffusa da un account Twitter accompagnata da una frase in favore dell’aborto.

    Nonostate le ripetute segnalazioni, il tweet in questione non è stata rimosso per diverso tempo e, a quanto detto dal social network, questo non violava alcuna regola di netiquette o simili.

    La cattiveria delle persone, però, non si è fermata: l’account in questione ha continuato la sua ‘campagna pro aborto’ contattando tutti i seguaci di Natalie Weaver (oltre 23.000) e diffondendo le foto della bambina.

    La mamma di Sophia, che non ha mai nascosto le sue condizioni di salute, ha allora deciso di intraprendere una vera e propria campagna contro la politica di controllo di Twitter e, dopo una settimana e mezza di duro lavoro, è riuscita a far rimuovere l’account incriminato e ritrovare un po’ di serenità per sua figlia.