Mamma e patrigno la costringono a dormire a testa in giù: muore a 19 mesi

La fine della piccola è stata orribile. Braccia e gambe legate al materasso, in modo che non potesse sfuggire a quella posizione innaturale che si è poi trasformata nella sua trappola mortale.

Pubblicato da Giovanna Tedde Venerdì 5 ottobre 2018

Mamma e patrigno la costringono a dormire a testa in giù: muore a 19 mesi
Foto: Pixabay

È morta nella notte una bimba di 19 mesi, costretta a dormire a testa in giù con braccia e gambe legate al materasso perché non si muovesse. Una vera e propria trappola mortale, disegno criminale della madre e del patrigno. Ne è convinta la polizia, che ha svelato indicibili orrori dietro la tragedia.

Legata a testa in giù

L’avrebbero costretta a stare a testa in giù e dormire in quella posizione innaturale e pericolosa. Per trattenerla in quella trappola, praticamente una ‘gabbia’, l’avrebbero legata al materasso.

Ellie-May Minshull-Coyle è morta così, a soli 19 mesi, in quello che è un teatro di orrori senza precedenti nel Regno Unito. Lo riporta il Daily Mail, aggiungendo dettagli a una dinamica agghiacciante.

Per impedirle di vedere cosa le accadeva intorno, la piccola sarebbe stata circondata di lenzuola all’interno di una stanza completamente al buio.

Quanto emerso sul ritrovamento del corpo ha sconvolto anche gli inquirenti. La minore era bloccata al materasso inclinato al muro con delle corde, e poi coperta e lasciata sola.

Il decesso della bimba

Il decesso sarebbe sopraggiunto per una gravissima crisi respiratoria, causata proprio da quella posizione.

Per la madre 19enne, Lauren Coyle, e il compagno 20enne, reece Hitchcott, è scattata l’accusa di omicidio.

La coppia respinge ogni addebito. Stando a quanto emerso in sede di interrogatorio, la donna sostiene che l’idea di legare la figlia sarebbe stata del fidanzato.

L’uomo, secondo la versione della mamma, avrebbe agito perché convinto di regolarizzare il sonno della piccola. Non avrebbe mai opposto resistenza a quella condotta, nemmeno davanti alle palesi sofferenze della piccola.

Il 20enne si sarebbe accorto per primo della tragedia in atto, e avrebbe chiamato i soccorsi. Ogni tentativo di strappare la bambina alla morte è stato vano.

Ma non è il primo caso di omertà tra le mura domestiche, e quanto accaduto pochi giorni fa si innesta in un fitto tessuto di violenze sui minori spesso taciute persino dalle madri. Una bambina di 10 anni è stata stuprata dal patrigno ed è rimasta incinta. La mamma sapeva e non ha mai denunciato.