Maltrattamenti allo zoo: artigli rimossi a una leonessa perché i visitatori possano giocarci

L'atroce pratica è stata portata a termine davanti alle telecamere di una tv locale. Si tratta dell'ennesimo orrore che si somma ai maltrattamenti sugli animali in cattività.

Pubblicato da Giovanna Tedde Martedì 19 febbraio 2019

Maltrattamenti allo zoo: artigli rimossi a una leonessa perché i visitatori possano giocarci
Foto: Ansa

Artigli rimossi per consentire ai visitatori di interagire in tutta tranquillità con una leonessa: è successo in uno zoo di Rafah, a sud della Striscia di Gaza. Il caso ha fatto il giro del mondo e ha riacceso il dibattito inerente ai maltrattamenti sugli animali.

Leonessa privata degli artigli allo zoo

Uno zoo palestinese ha annunciato che i bambini potranno giocare con una leonessa dopo l’asportazione degli artigli cui è stata sottoposta.

Una barbarie che riaccende il fuoco di un dibattito mai esaurito sui maltrattamenti subiti dagli animali in cattività.

La struttura è situata a Rafah, a sud della Striscia di Gaza, e la notizia di quanto accaduto ha fatto il giro del mondo.

Falestina, questo il nome dell’esemplare, ha 14 mesi ed è una delle principali attrazioni dello zoo. Il custode, Mohammed Jumaa, ha dichiarato candidamente che la pratica portata a termine ha un solo scopo: “Ridurre l’aggressività della leonessa così che possa essere più amichevole con i nostri visitatori“.

L’animale è stato operato nella stessa struttura, in un recinto all’aperto e davanti alle telecamere dell’emittente Arab News. Uno spettacolo cruento, la cui gravità è bypassata dall’alone di ‘normalità’ dato all’evento da chi ha organizzato tutto, dall’intervento alle macabre riprese.

Sono tantissimi gli animali costretti a subire mutilazioni o iniezioni di sostanze che ne inibiscano la reattività davanti ai visitatori, atrocità compiute sostanzialmente per incrementare gli accessi alle strutture in cui vengono tenuti in gabbia ed esibiti.

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