La storia di Malika, ripudiata dalla sua famiglia perché lesbica

La storia di Malika ci insegna che la strada verso una reale libertà di essere è ancora lunga e tortuosa: ecco cosa è successo a questa ragazza di 22 anni dopo aver fatto coming out

Bandiera arcobaleno diritti LGBT

Foto Getty Images | Lazyllama

In un piccolo paese nei dintorni di Firenze, abita Malika, una ragazza di 22 anni, cacciata brutalmente di casa dopo aver fatto coming out. La sua storia ha fatto il giro di tutta Italia e ha attirato l’attenzione di personaggi influenti, come Fedez, Elodie, Mahmood e Alessandra Amoroso, che hanno lanciato appelli sui social per sostenere Malika in questa dolorosa separazione dalla sua famiglia.

Cacciata di casa dopo il coming out

Infatti, dal 5 gennaio 2021, quando ha scritto una lettera ai suoi genitori confessando di essere fidanzata con una ragazza, Malika non ha più una casa. E nemmeno i vestiti che i genitori le hanno impedito di portare via. Molte persone hanno tentato di convincere i genitori di Malika a tornare sui loro passi, ma nulla è cambiato. Per loro, Malika non esiste più. Secondo quanto riferito dal fratello, avrebbero persino fatto richiesta in Comune per disconoscere la figlia, che al momento risulta nullatenente, in quanto i genitori hanno provveduto a toglierle la residenza e a cambiare le serrature di casa.

La raccolta fondi per aiutare Malika

Per aiutare Malika, è stata aperta una raccolta fondi, che ha raggiunto la cifra di 95mila euro, anche grazie agli appelli delle star che hanno deciso di condividere questa tragica storia di discriminazione. Sono giorni, mesi, che Malika piange tutti i giorni, ancora incredula per quanto accaduto, ancora speranzosa che i suoi genitori siano pronti ad accoglierla. “Li ho sempre visti farsi in quattro per me“, dice la ragazza parlando dei suoi genitori in un’intervista a Le iene. “Non mi hanno mai voluto far giocare a pallone perché dicevano fosse uno sport da maschi, nonostante ci fosse chi mi apprezzava“.

La storia di Malika, ecco quando tutto è cambiato

La vita di Malika è cambiata la scorsa estate, quando ha conosciuto e si è innamorata della sua attuale ragazza. Il loro rapporto è cresciuto e Malika non voleva continuare a nascondersi, specialmente dai suoi genitori, con cui aveva un bellissimo rapporto. “Non avevo il coraggio di parlare con loro. Ho scritto una lettera, l’ho lasciata in un cassetto e sono andata al lavoro. Al mio ritorno speravo in un abbraccio, ma non ho più visto gli occhi di mia mamma“, racconta la ragazza. La mamma le ha mandato soltanto note audio: messaggi che fanno accapponare la pelle per la brutalità, la violenza e la disperazione che le spezzano la voce.

Mi hanno detto che preferivano un figlio drogato perché era curabile e io non lo sono. Mi hanno detto che per loro sono morta“, racconta tra le lacrime. Ma la disperazione di Malika non riguarda soltanto la traumatica separazione dalla famiglia, quanto il trovarsi per strada, da un giorno con l’altro, senza un tetto, senza vestiti, senza una famiglia da cui tornare. Malika lavora da sempre, ma non ha abbastanza soldi per ricomprarsi tutto e per pagarsi l’affitto. Cliccando qui, possiamo sostenere Malika nel riprendersi in mano la sua vita.

Parole di Linda Pedraglio