Maestra narcotizza i bambini del suo asilo nido per andare a fare la lampada: condannata a 21 anni

La donna è stata colta sul fatto dagli agenti di Polizia. Quando è ritornata nel suo asilo abusivo dopo aver lasciato 7 bambini da soli, non ha potuto far altro che confessare. La donna è stata condannata a 21 anni e 4 mesi di detenzione. E' accusata anche di aver provocato gravi danni fisici ad alcuni dei bambini di cui si occupava.

Pubblicato da Beatrice Elerdini Martedì 13 marzo 2018

Maestra narcotizza i bambini del suo asilo nido per andare a fare la lampada: condannata a 21 anni

Una maestra d’asilo narcotizzava i bambini, per poter andare a fare la lampada o praticare sport: si chiama January Neatherlin, 32 anni, la protagonista di questa terribile vicenda. Il suo asilo nido Little Giggles di Bend, nell’Oregon, Stati Uniti, era peraltro del tutto illegale, privo di autorizzazione e la donna lo gestiva indisturbata da 4 anni senza nemmeno possedere un diploma, necessario per poter praticare quel lavoro. Non solo Neatherlin non era abilitata a fare la maestra, ma era solita trattare male i bambini (da 6 mesi a 4 anni) che le venivano affidati: li abbandonava per andare al centro estetico e per andare a praticare sport. A un certo punto però, lo scorso anno a marzo, il suo ex fidanzato e un suo ex coinquilino hanno fatto una soffiata alla Polizia, così il suo deprecabile comportamento è stato smascherato.

Gli agenti di Polizia hanno controllato per alcuni giorni l’asilo abusivo, quando poi la donna ha abbandonato l’edificio, sono entrati e hanno trovato 7 bambini di età inferiore ai 5 anni completamente abbandonati a se stessi. Neatherlin li aveva sedati con la melatonina e avevo avvertito i genitori di non venire a ritirarli tra le 11 e le 14, perché in quella fascia oraria erano soliti fare il riposino. In realtà quelle erano le ore in cui la donna usciva per svolgere le sue attività personali.

Quando January si è ritrovata dinanzi agli agenti di Polizia non ha avuto alternative, ha dovuto confessare e chiedere perdono. Nonostante ciò non ha potuto evitare la condanna a 21 anni e 4 mesi di carcere.

‘Tutti commettono errori, ma non tutti se ne assumono la responsabilità. So di aver fallito e di aver deluso tutti. Detto ciò, spero che la corte e i genitori accettino le mie scuse. Ho fatto uno sbaglio che ha cambiato per sempre la mia vita’, ha dichiarato la donna in tribunale.

Per January non si tratta del primo reato, la donna in passato ha già avuto due condanne per furto d’identità con i nomi di January Livsey e January Brooks, inoltre è stata ritenuta responsabile di aver causato danni fisici ad alcuni bimbi che aveva in cura, il più grave è quello di una bambina che ha riportato una lesione cerebrale compatibile con la sindrome del bambino scosso.