Madre e figlia disabili prigioniere dei vicini: torturate per settimane senza pietà

Le vittime sono state brutalmente picchiate e hanno riportato lesioni gravissime. Costrette alla fame per giorni e, quando i loro aguzzini 'autorizzavano' i pasti, a mangiare carne cruda e scarti alimentari raccolti dai cassonetti.

Pubblicato da Giovanna Tedde Martedì 12 febbraio 2019

Madre e figlia disabili prigioniere dei vicini: torturate per settimane senza pietà
Foto: Pixabay

Una donna di 45 anni e la figlia 27enne sono state liberate dalla polizia dopo essere state tenute come prigioniere dai vicini di casa, ora condannati. Le vittime, entrambe affette da disabilità psichica, sono state torturate per settimane e hanno riportato ferite gravissime.

Vittime dei vicini di casa

Kate Dagley (45 anni) e la figlia Karen Jenkins (27 anni) hanno vissuto un incubo per tre settimane, prima di essere salvate dalla polizia.

I fatti hanno sconvolto le cronache del Regno Unito, e hanno aperto un varco su uno spaccato di orrori e crudeltà senza precedenti.

Le due donne sono affette da disturbi mentali e sono state attirate da una coppia di vicini di casa con la scusa di badare a una 54enne in sedia a rotelle, Jean Kelly. Ma quest’ultima si sarebbe rivelata la principale regista nell’atroce disegno di abusi e brutalità.

Madre e figlia hanno ceduto alla trappola, sapientemente celata dietro l’apparenza innocua della donna. La vicina le retribuiva con una sigaretta al giorno, in cambio della loro riduzione in schiavitù.

Le vittime erano costrette a mangiare pasta cruda e scarti alimentari recuperati dai cassonetti, per giorni sono state tenute senza cibo e picchiate selvaggiamente con una mazza da baseball.

Per Jean Kelly, suo marito, la loro figlia e il fidanzato di quest’ultima sono scattate le manette ed è arrivata una condanna a 14 anni di reclusione ciascuno.

Il resoconto dell’orrore

Dopo essere state liberate dalla polizia, in seguito a una segnalazione anonima, le due donne hanno deciso di raccontare la loro esperienza alla tv inglese, mostrando anche le drammatiche foto delle ferite riportate in quelle interminabili settimane di prigionia.

Nei terribili attacchi subiti, Kate Dagley ha riportato due fratture alla schiena, due costole rotte ed ecchimosi su tutto il corpo. Sua figlia gravi traumi facciali, la frattura dello sterno e di un dito.

Secondo quanto emerso dalle indagini, in una occasione i vicini diabolici avrebbero ‘medicato’ una profonda ferita alla testa della 45enne con della colla.

La polizia ha scoperto che madre e figlia erano state separate in due appartamenti lontani alcuni chilometri tra loro, e uno di questi era di proprietà della figlia di Jean Kelly. Al suo interno la vittima 27enne, costretta a dormire sul pavimento e con diverse infezioni in corso.