Madre accoltellata dal figlio di 2 anni: istigato dal padre a torturarla

L'uomo, 37 anni, ha convinto il figlio ad aggredire la vittima con un grosso coltello da cucina. I giudici lo hanno condannato a 10 anni di reclusione, e la donna teme ancora per la sua incolumità.

Pubblicato da Giovanna Tedde Lunedì 15 ottobre 2018

Madre accoltellata dal figlio di 2 anni: istigato dal padre a torturarla
Foto: Pixabay

Il calvario di 4 ore di una donna ha i contorni dell’incredibile. Il suo compagno l’ha aggredita, poi ha istigato il figlio di 2 anni a torturarla e accoltellarla più volte. “Vedrai tuo figlio mentre ti uccide“, diceva alla vittima, mentre il piccolo cercava di affondare la lama sulla sua schiena con l’aiuto del padre.

Donna torturata in casa

I giudici hanno descritto il profilo di David Gifford, 37 anni, come “sadico e spietato”. A giudicare dalla brutale aggressione di cui è stato capace, coinvolgendo attivamente addirittura il figlio di 2 anni, c’è da ritenere che questi aggettivi siano persino eufemistici.

L’uomo ha costretto il bambino a pugnalare la madre, inerme sul letto in cui lui l’aveva prima aggredita con una serie di violente percosse.

La coppia aveva interrotto la relazione pochi mesi prima del brutale attacco. Dopo un diverbio con la sua ex suocera, il 37enne si sarebbe recato a casa della vittima in preda a una cieca rabbia.

I fatti si sono svolti a Burley, nello Stato dell’Idaho. La donna ha chiesto al suo ex di lasciare immediatamente l’abitazione. Era il 23 novembre 2017, e intorno alle 23 sarebbe iniziato l’inferno.

Gifford ha immobilizzato la donna, l’ha gettata sul letto e ha dato sfogo alle peggiori intenzioni. Il brutale pestaggio sarebbe iniziato quando i figli dei due, Aason e Daviam, ancora dormivano.

Il frastuono nel cuore della notte li avrebbe poi svegliati, e i piccoli si sarebbero diretti in camera della loro mamma. A quel punto, il 37enne avrebbe intimato al più grande, Aason, appena 2 anni, di andare in cucina a prendere un coltello.

Il figlio di 2 anni l’ha pugnalata

Il bimbo avrebbe eseguito quell’ordine, ma sarebbe tornato con un’arma ritenuta ‘troppo piccola’ dal genitore.

Quest’ultimo si sarebbe occupato poi di recuperare un grosso coltello da cucina e affidarlo al minore chiedendogli di accoltellare la madre.

Il bambino avrebbe agito perché in preda alla paura di subire lo stesso trattamento, sotto minaccia di ulteriori e ben peggiori violenze.

Avrebbe affondato il primo colpo sulla spalla della mamma, aiutato dal papà perché non aveva la forza necessaria a provocare una ferita più grave.

Il racconto della donna è sconvolgente. Le sarebbero stati strappati anche i capelli, e per tutta la durata dell’aggressione (ben 4 ore) il suo ex l’avrebbe insultata in ogni modo.

Il bambino, a detta della vittima, era soltanto confuso e non mostrava alcuna emozione. Niente lacrime o urla, soltanto la meccanica esecuzione degli ordini impartiti dal padre violento.

L’arrivo dei soccorsi

Sputi, offese, coltellate. Un mix aberrante che stava per portarla alla morte. Ma lei si è comunque salvata cercando di trovare un varco nella furia omicida dell’uomo.

Gifford si sarebbe convinto a telefonare a un amico per chiedergli un ‘consiglio’ sul da farsi: il suo dubbio si riferiva all’ipotesi di suicidarsi e farla finita per sempre o uccidere la donna che riteneva sua intima nemica.

L’interlocutore, allarmato dal contenuto di quella chiamata, si è poi precipitato a casa della vittima, permettendo alla polizia di fermare il 37enne prima che si consumasse il massacro.

Condannato a 10 anni

La pena inflitta all’imputato è stata giudicata fin troppo leggera dalla donna, che ora ha seriamente paura di ritrovarsi davanti l’uomo che ha tentato di ucciderla. David Gifford, infatti, è stato condannato a 10 anni di reclusione, dopo aver ammesso di essere l’autore dell’aggressione.

La donna ha concluso la sua relazione con lui nel 2013, ma non ci sarebbero stati pregressi episodi violenti per cui intuire il peggio. Poco dopo, ha iniziato a frequentare un altro uomo, che l’ha mandata in ospedale con diverse fratture. Soltanto allora, nel 2015, si sarebbe riavvicinata al suo ex per chiedergli conforto, trovando in lui una solida spalla su cui piangere.

Ma la storia non è andata comunque avanti, e secondo la difesa del 37enne l’ennesimo fallimento sentimentale con la madre dei suoi figli gli avrebbe fatto perdere la testa.

Per il figlio, che oggi ha 3 anni, si è aperta una pagina dolorosa e difficile da raccontare: “Prima che accadesse tutto, Aason era un bimbo dolcissimo, calmo, amorevole – ha detto la donna –. Ora se la prende con tutti, rompe le cose ed è emotivamente molto instabile“.

Nel settembre scorso, una 14enne accoltellò la madre. Un fatto che gli inquirenti avrebbero ricondotto a un tessuto di dissidi familiari dopo la separazione dei genitori.