Londra, ragazza alla pari torturata e uccisa: datori di lavoro a processo per omicidio

21 anni, tanti sogni e un destino atroce: sul caso della giovane francese Sophie Lionnet emergono dettagli raccapriccianti. La fase omicidiaria avrebbe avuto particolare efferatezza. Torturata, uccisa e infine bruciata: si apre il processo a carico di una coppia.

Pubblicato da Giovanna Tedde Mercoledì 21 marzo 2018

Londra, ragazza alla pari torturata e uccisa: datori di lavoro a processo per omicidio
Foto / ansa

Il caso della ragazza alla pari torturata e uccisa a Londra nel settembre scorso vede i datori di lavoro a processo. Prima udienza a carico di Sabrina Kouider, 35 anni, e del 40enne Ouissem Medouni. Sono loro i due imputati per l’omicidio della 21enne francese. Il corpo, semicarbonizzato, fu ritrovato nel giardino dell’abitazione della coppia dopo le segnalazioni di alcuni vicini, insospettiti dalla colonna di fumo che si era levata.

Sophie Lionnet: l’atroce destino della ragazza alla pari

È il 20 settembre 2017, quando dall’abitazione di una coppia a Wimbledon si leva una colonna di fumo che insospettisce i vicini e li spinge ad allertare la polizia.
In quella casa abitano la 35enne Sabrina Kouider e il compagno, Ouissem Medouni, 40 anni. Con loro anche Sophie Lionnet, 21 anni, ragazza alla pari di nazionalità francese.
Avrebbe dovuto occuparsi delle pulizie e di accudire i figli dei due. Invece avrebbe trovato una sorte di violenze poi sfociate nella sua morte. Un calvario iniziato con l’accusa di aver derubato la padrona di casa dei suoi gioielli, cui sarebbero seguite percosse e minacce.
Dall’esame autoptico sono emersi evidenti lesioni, tra cui fratture allo sterno e alla mandibola, quattro costole rotte ed ematomi in estese aree del corpo.

Le ossessioni dell’imputata, ex del fondatore dei Boyzone

Sabrina Kouider ebbe una relazione con Mark Walton, fondatore dei Boyzone, padre di uno dei suoi figli. Da questo trascorso sarebbe nata l’ossessione della 35enne, convinta che la ragazza avesse ordito un piano con il suo ex per seviziare i bambini.
Secondo l’impianto accusatorio, la coppia imputata del delitto avrebbe persino sottoposto la vittima a improvvisati interrogatori, puntualmente registrati, in cui veniva costretta ad ammettere reati mai compiuti. Il processo dovrebbe durare circa 5 settimane, e a dibattimento saranno anche proiettati i filmati girati dai due.