Litigano per il videogioco: bambino di 9 anni spara alla sorella di 13

Un banale litigio tra fratelli sfociato in tragedia: il figlio minore, di soli 9 anni, ha ucciso la sorella con un colpo di pistola dopo una discussione su chi dovesse utilizzare il controller

Pubblicato da Maria T. Ferrari Lunedì 19 marzo 2018

Litigano per il videogioco: bambino di 9 anni spara alla sorella di 13
Corteo di studenti contro la violenza da armi da fuoco / ansa

Un bambino di 9 anni ha sparato alla sorella di 13 dopo una lite per un videogioco. La tragedia ha avuto inizio con un battibecco su chi dovesse utilizzare il controller dell’unica consolle presente in casa. Il figlio minore, impossessatosi di una pistola presente in casa, ha fatto fuoco sulla maggiore, provocandone la morte. La scena del delitto si trova nella Contea di Monroe, nello stato del Mississipi. L’ennesimo caso in cui un’arma da fuoco viene utilizzata su un innocente in un atto inconsulto, e proprio nei giorni in cui le polemiche sull’uso delle armi tra i minori impazza negli USA.

Dopo l’esplosione del colpo, la ragazzina è stata trasportata d’urgenza all’ospedale pediatrico di Le Bonheur a Memphis, nel Sudovest del Tennessee, ma purtroppo i medici non sono riusciti a salvarla e la tredicenne è deceduta poco dopo.
Non è chiaro come il fratello sia venuto in possesso dell’arma, che evidentemente non era stata riposta in un luogo sufficientemente sicuro. E allo stesso modo non è chiaro quanto il bambino fosse cosciente della gravità dell’atto che stava per compiere, forse messo in atto imitando un gesto visto proprio nei videogame.
Difficile capire cosa succederà nell’immediato futuro al piccolo che ha fatto fuoco. Lo sceriffo Cantrell, intervenuto sul luogo del delitto, ha infatti dichiarato: “Questo è un terreno del tutto uovo per noi, non abbiamo mai avuto a che fare con un bambino di 9 anni che ha sparato a un altro bambino. Non sappiamo ancora che tipo di reati gli verranno contestati o se gli verranno contestati. Vogliamo assicurarci di fare tutto correttamente”.