Le risposte alle domande più frequenti sulle relazioni e sul sesso

Dal ghosting al bread crumbing, scopriamo le domande più gettonate su sesso e relazioni dell'anno passato

ragazza con dubbio

Foto Pixabay | Tumisu

A quanto pare quando si tratta di relazioni e sesso è spesso difficile trovare risposta ai propri interrogativi. Persino confidarsi con gli amici più cari può risultare faticoso in alcune situazioni ambigue, come quando abbiamo un’infatuazione per un o una collega, nel timore di essere giudicati. Per questo motivo, quando proprio non riusciamo a sgarbugliare una situazione, ci rivolgiamo a Google nella speranza che almeno lui sappia sciogliere i nostri dubbi. Scopriamo dunque le domande più gettonate su sesso e relazioni dell’anno passato.

Domanda 1: Che cos’è il ghosting?

Una domanda che prima o poi ci siamo posti tutti e che nell’ultimo anno ha subito un incremento del 421% come volume di ricerche su Google! Ma che cos’è esattamente il ghosting? Da non confondere con il fleabagging, si tratta di una pratica diffusa per cui una persona pone fine a una relazione amorosa tagliando inaspettatamente tutti i canali di comunicazione. Improvvisamente non risponde alle telefonate e nemmeno ai messaggi. Si tratta di un fenomeno sempre più diffuso e forse incoraggiato dalle app di dating, che abituano gli utenti ad adottare una modalità relazionale senza impegno e spesso priva di confronto. Tendenzialmente chi fa ghosting, ha paura del confronto e prova un senso di colpa profondo che lo induce ad assumere un atteggiamento evitante.

Domanda 2: Sesso al primo appuntamento?

Ebbene sì, per quanto dipenda totalmente da noi il momento giusto per andare a letto con qualcuno, che può essere la primo come al novantanovesimo appuntamento, sono ancora in tantissimi a rivolgersi a Google per chiedere consiglio. Il volume di ricerca per questa domanda è infatti aumentato nell’ultimo anno del 313%. La prospettiva di fare sesso al primo appuntamento accende un campo minato di opinioni e pensieri, spesso accompagnato da un senso di vergogna. Come potete immaginare, a questa domanda non esiste una risposta giusta o sbagliata, se non quella di ascoltare sé stessi e l’altra persona, indipendentemente dal giudizio altrui.

Domanda 3: Che cos’è il bread crumbing?

In inglese significa letteralmente “spargere le briciole” ed evoca l’immagine di chi dà da mangiare ai piccioni, con l’obiettivo di attirarli a sé. Con un aumento di volume pari al 333%, il “bread crumbing” indica l’atteggiamento ormai diffuso sui social network di chi cerca l’attenzione di una persona, tramite comportamenti ambigui o superficiali, alimentando speranze e illusioni, che non vengono poi realmente appagate. Ci sono infinite ragioni per spiegare perché le persone lo facciano: c’è chi vuole distrarsi dopo una rottura dolorosa e chi semplicemente vuole nutrire il proprio ego.

Domanda 4: Che cos’è il gaslighting?

Dall’opera teatrale del 1938 “Gas light”, adattata poi da Alfred Hitchcock nel film “Rebecca, la prima moglie” del 1940, in cui il marito cerca di portare la moglie alla pazzia manipolandola sottilmente, il gaslighting è una forma di violenza più diffusa di quanto non si creda. Tanto che il volume di ricerca per questo termine è cresciuto nell’ultimo anno del 416%. Il termine è infatti utilizzato per definire un comportamento manipolatorio messo in atto da una persona per far si che l’altra dubiti di sé stessa e dei suoi giudizi fino a sentirsi confusa o sbagliata.

Parole di Linda Pedraglio

Mi chiamo Linda Pedraglio. Sono nata e cresciuta in un piccolo paese vicino al lago di Como, ma, fra studio e lavoro, ho avuto modo di vivere città diverse: l’Erasmus a Helsinki, gli anni dell’università a Milano, il corso di giornalismo a Firenze. Sogno una piccola casa sul lago, piena di libri, che sono il mio affaccio sul mondo, e un orto di pomodori e peperoncini. Attualmente, collaboro con Alanews nella produzione di contenuti per il network Deva Connection, dove mi occupo di donne, salute e benessere, con qualche incursione nel percorso di emancipazione femminile.