Lanvin per H&M: assalto alla collezione

Ieri è andato in scena il rito annuale della collezione disegnata da uno stilista per H&M: quest’anno era il turno di Lanvin che ha scatenato nelle acquirenti l’ansia da shopping con code dalla notte.

Lanvin per hm

Il lancio della collezione di Lanvin per H&M ha scatenato, come previsto, l’ansia di shopping e la follia di centinaia di donne e uomini che si sono messi in coda a notte fonda per accaparrarsi uno dei pezzi disegnati dallo stilista Alber Elbaz. Come previsto la coda è stata lunghissima ma grazie all’organizzazione perfetta di H&M, ogni persona era dotata di un braccialetto colorato, in base all’ora di arrivo, che dava la possibilità di fare shopping nell’area dedicata alla collezione per 15 minuti. Uomini e donne hanno quindi atteso pazientemente l’apertura del negozio alle otto di mattina, ansiosi di vedere e acquistare la bellissima collezione che è andata esaurita in poche ore.

I primi arrivati ovviamente hanno avuto la possibilità di decidere e scegliere tra tutti i pezzi dell’intera collezione. Lo shopping però si è svolto in modo molto ordinato, anche perché le fashion victims accorse all’evento probabilmente avevano già bene in mente quello che volevano acquistare.
 
I primi ad essere sold out sono stati gli accessori: collane, orecchini e occhiali sono stati una tentazione irresistibile. C’era anche chi prendeva di tutto senza stare troppo attenta alle taglie: un giro su ebay (italiano ma anche internazionale) vi illuminerà sulla strategia di molti acquirenti.
 
Tantissimi capi sono infatti già stati rimessi in vendita con prezzi raddoppiati rispetto a quelli del negozio.
 
La scena è comunque stata molto simile a quella vista lo scorso anno per il lancio della collezione di Jimmy Choo: il lusso democratico affascina proprio tutti, anche le celebrities che potrebbero permettersi abiti Lanvin, ma che hanno comunque voluto sfoggiare quelli disegnati per H&M.
 
E voi cosa ne pensate di queste collaborazioni? Fareste mai ore di coda per acquistare un abito con ruches o un paio di scarpe?

Parole di Francesca Bottini