Lanciano, la madre del bandito della rapina in villa: ‘Punitelo, deve soffrire’

Alexandru Bogdan Colteanu è il quarto uomo finito in manette in merito all'assalto di Lanciano. A completare la rosa dei banditi in azione nella villa dei coniugi Martelli ci sarebbe un quinto componente ancora fuori dal fuoco investigativo.

Pubblicato da Giovanna Tedde Venerdì 28 settembre 2018

Lanciano, la madre del bandito della rapina in villa: ‘Punitelo, deve soffrire’
Foto: Alexandru Bogdan Colteanu, il quarto indagato per la rapina in villa a Lanciano/Ansa

La rapina avvenuta a Lanciano, nella villa di un medico in pensione, Carlo Martelli, e della moglie Niva Bazzan (cui è stato tagliato il lobo dell’orecchio), è una delle pagine più cruente della cronaca nera nazionale. Quattro le persone fermate, l’ultimo è Alexandru Bogdan Colteanu, la cui madre chiede pene severe.

Alexandru Bogdan Colteanu: parla la madre

È stato lui? È stato mio figlio? Punitelo, deve soffrire come ha fatto soffrire quelle persone“. La madre di Alexandru Bogdan Colteanu, quarto fermato per la rapina in villa a Lanciano, svela la sua rabbia senza filtri.

23 anni, sarebbe lui il più violento del commando entrato in azione nella serata del 23 settembre scorso, in quella che è stata definita una vera e propria ‘Arancia meccanica’. Per ore, la banda ha tenuto sotto scacco i coniugi Martelli in un vortice di botte e minacce.

Il giovane sarebbe l’autore della mutilazione ai danni di Niva Bazzan, intercettato dalle forze dell’ordine prima della fuga dall’Italia. Prima di lui, altri 3 sono finiti sotto il fuoco investigativo, tutti pronti a far perdere le proprie tracce e tutti arrestati.

Quattro arrestati, mancherebbe una donna

Il profilo di Colteanu, da tempo a Frosinone, sarebbe incorniciato da elementi forti e chiari sulla sua responsabilità in merito all’aggressione. Aveva ancora addosso l’orologio della vittima quando la Sco e la Squadra mobile di Caserta gli hanno messo il fiato sul collo, sino all’arresto.

Come lui, nel mirino delle indagini sono finiti i fratelli Costantin Aurel e Ion Cosmin Turlica, e il cugino Aurel Ruset, tutti romeni e tutti presunti complici del massacro di Lanciano. Questi ultimi, prima di Colteanu, sono stati fermati tre giorni dopo la rapina, il 26 settembre, grazie a un filmato. Alla rosa completa dei malviventi mancherebbe una donna.

I precedenti di Colteanu

Colteanu deve scontare una pena di un anno di carcere per un precedente colpo, messo a segno quando era ancora minorenne. Rapina, sequestro di persona, lesioni gravissime: questo lo spettro dei possibili capi di imputazione per i fatti di Lanciano.

Il giovane rigetta le accuse e sostiene di non aver avuto alcun ruolo nell’accaduto: “Non sono stato io”, dice, ma sua madre chiede verità e giustizia. Secondo quanto emerso, ci sarebbe un fil ruoge tra il 23enne e un circuito di ricettatori, ora al vaglio degli inquirenti.