L'amore oltre la malattia: per aiutare la moglie affetta da Alzheimer, ogni giorno le racconta la loro vita

La storia di una coppia di anziani ha commosso tutti: lui, 90 anni, non smette di ricordare alla moglie le tappe salienti della loro vita insieme. Un modo per esorcizzare la paura e l'aggressività del male che l'ha colpita.

coppia anziani

Uniti in matrimonio da 55 anni, insieme nella buona e nella cattiva sorte. Coniugi innamorati e sempre vicini, poi il dramma della malattia. La moglie di Giovanni non lo riconosce più, preda di un mostro chiamato Alzheimer. Lui, a 90 anni, sceglie di non soccombere al dolore e intraprende una strada di ‘ricostruzione’ dei ricordi per aiutarla.

Aiuta la moglie ricordandole la loro vita

Dopo 55 anni di matrimonio, la moglie di Giovanni, Alberta, ha smesso di ricordare. Non riconosce più nemmeno il marito, i figli le sembrano perfetti sconosciuti. La malattia che l’ha colpita è l’Alzheimer, mostro dai contorni incerti che divora tutto, sogni, prospettive future, il passato, la propria identità.

Ma per lui nulla è perduto per sempre, non fino a che continuerà a ricordare alla sua consorte la loro vita felice insieme. Giorno dopo giorno, incessantemente.

Una storia d’amore con le radici solide di un legame nato in altri tempi, che il marito ripercorre in forma di racconto ogni mattina, perché lei possa tenersi stretta al filo della sua esistenza.

Un resoconto duro e intriso di coraggio, quello del 90enne ai microfoni del Messaggero Veneto. Giovanni ha spiegato al giornale la fatica, il sudore, le aspettative riversate, nero su bianco, in quelle pagine che scrive diligentemente nel quotidiano e regala alla donna che lo ha reso uomo, padre felice.

E ogni sera legge un pezzo di quel racconto ad Alberta, le mostra fotografie, istantanee di quando ancora sapeva chi era, e i sogni verso cui correvano, mano nella mano.

Con la memoria di Alberta non si sono spente le attenzioni del suo Giovanni, che ogni mattina le porta il caffè a letto “perché lei ama così”.

“Era una donna solare, con la sua forza avrebbe potuto sollevare il mondo”, ha detto il 90enne, immerso tra medicinali e le solite carezze alla sua metà. Un modo per esorcizzare la paura del domani, sempre insieme.

Parole di Giovanna Tedde