Lady D: il fratello contro la BBC 25 anni dopo la celebre intervista

Charles Spencer accusa il giornalista che intervistò Diana di averle mostrato documenti falsi per incitarla a raccontare ulteriori retroscena del suo difficile matrimonio

Lady D con un cappello bianco

Foto Getty Images | Georges De Keerle

Era il 20 novembre 1995 quando sulla BCC andava in onda una puntata speciale del programma “Panorama” con la celebre intervista di Martin Bashir a Lady D, seguita da 23 milioni di persone.

Diana raccontò in tv la fine del non facile matrimonio reale con Carlo, svelando al mondo intero la mai cessata relazione tra il marito e Camilla Parker-Bowles. “Nel nostro matrimonio eravamo in tre, quindi era un po’ affollato” diceva, spaccando l’opinione pubblica tra i suoi detrattori e i suoi moltissimi sostenitori. E poi le difficoltà a corte, la bulimia, la depressione post partum, la relazione extra coniugale con James Hewitt, il mancato interesse a diventare regina. Tutte dichiarazioni scioccanti, che mai la Corona avrebbe concesso, e che segnarono una frattura definitiva tra Lady D e la regina.

Lady D: una principessa fragile

Un’intervista celeberrima che mostrò al mondo una donna fragile ed esasperata, e i retroscena dolorosi di una vita all’apparenza perfetta. Un’intervista che però potrebbe essere stata ottenuta con l’inganno. Infatti, Charles Spencer sostiene che Martin Bashir abbia mostrato a Diana documenti falsi per convincerla a condividere coi telespettatori la sua verità. Non un’accusa nuova nei confronti del giornalista, che tra l’altro si rese noto negli anni successivi anche per una controversa intervista a Michael Jackson.

Charles Spencer, a venticinque anni dalla messa in onda, ha deciso di tornare sull’argomento per difendere la memoria dell’amatissima sorella, scomparsa il 31 agosto  1997 in un incidente stradale a Parigi.

Il conte ha scritto una lettere indirizzata a Tim Dove, direttore generale della BBC, chiedendo che sia fatta definitiva chiarezza sull’accaduto. Racconta che Bashir gli mostrò degli estratti conti, poi scoperto falsi, relativi ai pagamenti di due dipendenti dei Buckingham Palace da parte dei servizi segreti, incaricati di tenere d’occhio e carpire informazioni sulla vita di Diana. Charles, credendo alla buona fede del giornalista, lo presentò alla sorella, ottenendo così l’intervista. Una truffa in sostanza.

Anche Tony Hall, ex direttore generale della BBC, aveva reso noto questa vicenda prendendone le distanze e criticando la scelta di Bashir, anche perché così facendo ottenne in maniera non etica un’intervista esclusiva a cuore aperto che altrimenti, probabilmente, non ci sarebbe mai stata.

Parole di Alanews