La fiaba moderna di Aweng Ade-Chuol, la modella sudanese che sfida le discriminazioni

Dopo la fuga dal Sudan e il tentato suicidio, la supermodella sudanese sfida le discriminazioni con un bacio "da copertina"

Aweng Ade-Chuol

Foto Instagram | @ralphlauren

E’ il gennaio 2019, quando la supermodella sudanese Aweng Ade-Chuol incontra per la prima volta Alexus, la sua futura moglie. Dopo nove mesi di fidanzamento, trascorsi tra le strade di New York, nel dicembre 2019 le due giovani decidono di sposarsi, coronando il loro sogno d’amore. Ma, come ogni fiaba che si rispetti, il lieto fine non è dietro l’angolo e le due innamorate si trovano di fronte a un ostacolo difficile da superare: la discriminazione.

Una fiaba moderna

Dopo il matrimonio, suggellato nel dicembre 2019, presso il municipio di New York, la supermodella inizia a ricevere minacce e insulti di carattere omofobo, in particolare dalla sua comunità d’origine in Sudan, che la conducono a un gesto estremo. Pochi mesi dopo il matrimonio con Alexus, la modella Aweng Ade-Chuol tenta il suicidio, schiacciata dall’odio e dalla violenza provenienti, in particolar modo, dal suo paese d’origine. “Ci siamo sposate e il mondo intero, letteralmente l’intera mia comunità, desiderava che morissi” racconta la modella in un’intervista a Elle Uk. Oggi, a distanza di un anno dal tragico episodio, Elle Uk dedica la copertina della rivista ad Awen e a sua moglie, immortalate in un bacio che sfida ogni discriminazione e che racconta il “lieto fine” di una fiaba moderna.

La storia di Aweng Ade-Chuol

Ma le peripezie della giovane modella sudanese sono iniziate ben prima del matrimonio con Alexus. Dopo essere fuggita dal Sudan con la sua famiglia e aver trascorso parte della sua infanzia in un campo profughi in Kenya, Ade-Chuol si trasferisce in Australia, all’età di 7 anni, con i suoi 11 fratelli. Nel 2013 perde il padre, deceduto a causa di una grave ferita di guerra, mentre combatteva nella seconda guerra civile sudanese. Nel 2017, mentre lavorava in un McDonald’s di Sidney, viene notata da un agente di Chadwick Models, che la convince a lavorare con loro, cambiando drasticamente il destino della allora sedicenne Ade-Chuol. Così è iniziata la scintillante carriera della giovane modella sudanese che, negli ultimi tre anni, ha lavorato con celebrità del calibro di Beyoncé e Rihanna.

La vita dietro la passarella

Il suo autore preferito è Wilfred Owen, poeta inglese testimone della prima guerra mondiale, che alla modella sudanese Ade-Chuol ricorda le travagliate vicissitudine del padre, bambino soldato nella prima guerra civile in Sudan e morto nella secondo conflitto in seguito a una ferita. Oltre alla poesia, tra una passerella e uno servizio fotografico, Ade-Chuol trova il tempo di leggere, scrivere e studiare giurisprudenza. Nel 2021 Aweng dovrebbe laurearsi alla University of New England: un traguardo importante per la modella sudanese che spera, grazie a questa laurea, di poter aiutare un domani le persone più emarginate.

Parole di Linda Pedraglio

Mi chiamo Linda Pedraglio. Sono nata e cresciuta in un piccolo paese vicino al lago di Como, ma, fra studio e lavoro, ho avuto modo di vivere città diverse: l’Erasmus a Helsinki, gli anni dell’università a Milano, il corso di giornalismo a Firenze. Sogno una piccola casa sul lago, piena di libri, che sono il mio affaccio sul mondo, e un orto di pomodori e peperoncini. Attualmente, collaboro con Alanews nella produzione di contenuti per il network Deva Connection, dove mi occupo di donne, salute e benessere, con qualche incursione nel percorso di emancipazione femminile.