La dieta per proteggere la pelle

Il 70 per cento dei segni dell’invecchiamento cutaneo è dovuto a stili di vita e abitudini errate. Dunque una dieta amica della pelle può aiutare. La vitamina A, ad esempio del melone o delle carote, ritarda l’invecchiamento cutaneo, la vitamina B della soia o dei kiwi rigenera l’epitelio, la C contenuta nel ribes o nel prezzemolo è un forte antiossidante e infine la vitamina E delle mandorle mantiene in ottime condizioni il tessuto connettivo dermico.

Donna melone

Quanto l’alimentazione influisce sulla nostra bellezza? Il 70 per cento dei segni dell’invecchiamento cutaneo è dovuto a stili di vita e abitudini errate. Insomma dobbiamo stare attenti agli stravizi culinari e non solo per proteggere la nostra pelle.
La vitamina A, ad esempio del melone o delle carote, ritarda l’invecchiamento cutaneo e lo stress, la vitamina B della soia o dei kiwi rigenera l’epitelio, la C contenuta nel ribes o nel prezzemolo è un forte antiossidante e infine la vitamina E delle mandorle mantiene in ottime condizioni il tessuto connettivo dermico.
 
Si crede che la chirurgia estetica possa essere sempre la soluzione top per i disturbi di carattere estetico, quando un viso giovane potrebbe essere coltivato solo con uno stile di vita salutare. Dal forum di Arezzo è emerso che l’Italia è il secondo paese al mondo per l’uso dei filler, le sostanze utilizzate per riempire volumi e rughe.
 
I ritocchi, insomma, sono ormai stati «sdoganati», purché non stravolgano i lineamenti: le italiane non solo li fanno, ma ne parlano serenamente con le amiche. Fa ridere perché invece in materia è negativa la valutazione dei personaggi dello spettacolo: non piacciono i volti standard, fermi a una giovinezza che contraddice l’evidenza del tempo che passa. Proprio loro che fanno delle diete assurde e pericolose.
 
Foto tratte da
dietaland.com
giallozafferano.it

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Parole di Valentina Morosini

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