La mia vita con una bambola: facciamo sesso, usciamo a cena e a mia moglie sta bene

James ha 58 anni e una relazione molto profonda con la sua bambola: non solo vanno a letto insieme, ma escono anche a cena e dormono abbracciati. Il tutto con il nulla osta della moglie

da , il

    La mia vita con una bambola: facciamo sesso, usciamo a cena e a mia moglie sta bene

    James, 58 anni, ha una relazione con una bambola alta un metro e 50 di nome April. James ha anche una moglie, Tine, a cui non importa. L’uomo ha ammesso di di fare sesso con il robot 4 volte a settimana, molto più che con sua moglie, e porta la sua bambola bionda anche a cena fuori. James, un ingegnere, sta mettendo da parte i soldi per comprare un altro robot di nome Harmony, realizzata per parlare, sorridere e reagire. “Se dovessi scegliere tra April e mia moglie, non saprei sinceramente cosa fare”.

    A volte April dorme accoccolata con James e i due hanno iniziato a frequentarsi mentre Tine si prendeva cura della madre malata. L’ingegnere ha dichiarato: “Ogni uomo ha nella sua testa l’idea della ragazza perfetta. Queste bambole sembrano delle 20enni, e per un uomo della mia età è una fantasia che non si realizzerà mai stare con una regazza così giovane visto che non sono di certo Brad Pitt”.

    “L’aspetto sessuale nel possedere queste bambole è solo una minima parte, nel lungo periodo si prova più piacere a prendersi cura di loro, a vestirle, pettinarle, truccarle e interagire”.

    La coppia esce a cena e molte persone nemmeno si accorgono che lei non è una persona in carne e ossa. “Provo dei sentimenti veramente profondi per lei. Fare sesso con April poi è come farlo con una donna vera. L’unica cosa che cambia è che devi farle cambiare tu posizione perché non lo può fare da sola”.

    Tine all’inizio si era opposta, ma dopo aver pensato che, volendo, lui avrebbe potuto trovarsi un’altra, ha preferito accettare la sua sincerità e la presenza di April in casa.

    La speranza di James è che le bambole e i robot per il sesso vengano presto accettati dalla società come una cosa del tutto normale.