Intestino in salute con i fermenti lattici ad azione probiotica

donna felice in mezzo ai girasoli

Foto Pexels | Andrea Piacquadio

Spesso capita che il nostro equilibrio intestinale sia soggetto a oscillazioni. Questa condizione può dipendere da vari fattori. Conosciamo i fermenti lattici e scopriamo la loro funzione benefica sul nostro intestino.

Cos’è il microbiota intestinale e quali sono le sue caratteristiche?

Il microbiota intestinale è l’insieme di tutti i microrganismi (in prevalenza batteri) che popolano il nostro intestino. Anche se esiste un “cuore” di almeno 57 specie batteriche comune a tutti, ciascuno di noi possiede una propria, specifica impronta digitale batterica, detta anche fingerprint batterico.

Si tratta di un “profilo di specie”, un’impronta personale e unica, come quella digitale, diversa da quella di chiunque altro e risultato di molte variabili.

Vari fattori endogeni ed esogeni possono influenzare sensibilmente la composizione del microbiota intestinale e la sua funzione:

  • la genetica;
  • l’alimentazione (dieta non regolare, allergie alimentari);
  • lo stile di vita (stress, fumo, alcol);
  • possibili cambiamenti della routine (viaggi);
  • assunzione di farmaci.

Batteri buoni e batteri potenzialmente dannosi vivono in equilibrio tra loro e con il nostro organismo: questo equilibrio determina il nostro stato di salute. Tuttavia, quando tale equilibrio si rompe parliamo di “disbiosi intestinale”, per indicare la comparsa di alcuni disturbi del tratto gastro- intestinale.

Fermenti lattici ad azione probiotica: una forza per il nostro intestino

I fermenti lattici vivi ad azione probiotica sono batteri con funzioni benefiche che abitano il nostro intestino e contribuiscono a mantenere l’equilibrio della flora intestinale, detto eubiosi.

Sono definiti “probiotici” quei microrganismi non patogeni (qui parliamo di batteri) i quali, se somministrati per via orale, possono colonizzare e replicare il tratto gastrointestinale in numero sufficiente a determinare effetti benefici per il nostro intestino e il nostro organismo.

Esistono diversi ceppi di probiotici. Per equilibrare la nostra flora batterica alterata, è consigliabile assumere prodotti che contengono probiotici in grandi quantità e di specie diverse, in grado di colonizzare i differenti tratti dell’intestino. Lo vedremo tra poco.

I probiotici agiscono su vari fronti:

  • inibiscono i microrganismi patogeni, contrastandone l’azione dannosa;
  • migliorano la barriera intestinale: producono la mucina, che riveste la parete intestinale, e producono sostanze che permettono alle cellule intestinali di funzionare al meglio;
  • stimolano il sistema immunitario;
  • esercitano un’azione antinfiammatoria sulle pareti intestinali.

Proprio perché ognuno di noi possiede una propria personale impronta digitale batterica, è molto importante assumere probiotici in grandi quantità e di specie diverse: infatti, più varie e diversificate saranno le specie, più probabile sarà la colonizzazione dell’intestino con le specie esistenti. Infatti, grazie a questa varietà di quantità e specie, i probiotici agiscono in sinergia, ripopolano l’intestino e contrastano l’azione dei patogeni.

La dieta amica della salute intestinale

L’alimentazione è molto importante per il benessere intestinale. Per un intestino in salute, non dimentichiamo di inserire nella nostra dieta:

  • cereali, legumi, pesce e frutta secca. La loro assunzione è associata a una ridotta presenza di batteri potenzialmente dannosi e a una concentrazione inferiore di molecole pro infiammatorie nel sangue. Inoltre, gli alimenti vegetali promuovono la sintesi di acidi grassi a catena corta, prodotti dai batteri «buoni» dell’intestino e principale fonte di nutrimento delle cellule epiteliali del colon (con la funzione di assorbire acqua e sali).
  • Alimenti ricchi di fibre e polifenoli perché contrastano l’infiammazione locale e hanno azione antiossidante. Scegliamo frutti rossi e verdure, ma anche spezie, curcuma, zenzero.
  • Olio extravergine di oliva, poiché riduce la formazione di molecole pro infiammatorie in virtù dei suoi grassi monoinsaturi, alla vitamina E e ai polifenoli.
  • Carne magra (pollo, tacchino) e pesce magro (sogliola, platessa, nasello, merluzzo, orata, pesce spada), ad azione nutriente e costipante, utile in caso di diarrea.
  • Banane, mele, carote e patate. Ricordiamo di ridurle in purea o frullarle, per una maggiore tollerabilità.

Al contrario, sarebbe meglio rimuovere dalla dieta alimenti e bevande ad azione infiammatoria, come ad esempio:

  • dolci confezionati, snack industriali e merendine. Si tratta di alimenti ricchi di zuccheri o dolcificanti, che fermentano nell’intestino e causano gonfiore e meteorismo.
  • Intingoli, salse piccanti, fritture, insaccati salati, alcolici e superalcolici, tutti alimenti, preparazioni e bevande ad azione irritante sulla mucosa intestinale.