Inghilterra: sesso a tre col figlio di 11 anni per ‘salvarlo’ dall’omosessualità

'Questo ragazzo ti considerava una madre e ne hai abusato per la tua personale gratificazione sessuale', ha detto il giudice alla matrigna, al momento della lettura della sentenza

Pubblicato da Beatrice Elerdini Mercoledì 27 giugno 2018

Inghilterra: sesso a tre col figlio di 11 anni per ‘salvarlo’ dall’omosessualità

Dal Regno Unito arriva una storia agghiacciante di violenza su un minore aggravata dal fatto che a compierla sono stati i genitori. E’ una vicenda terribile che ha cancellato l’infanzia di un bambino a colpi di abusi: i fatti risalgono a vent’anni fa, tutto è iniziato nel 1998, quando il figlio aveva soltanto 11 anni. Per diverso tempo e con una certa regolarità è stato costretto ad avere rapporti sessuali con suo padre e la sua matrigna. La ragione per cui la coppia aveva deciso di sottoporre il ragazzino a quelle violenze è ancora più sconcertante: ‘salvarlo’ dalla sua presunta omosessualità.

La vittima all’epoca aveva dovuto subire anche l’umiliazione di non essere creduta dagli investigatori, proprio per questo i due genitori sono stati condannati soltanto molti anni dopo. In quel maledetto 1998, la famiglia viveva nella città di Reading, in Inghilterra: la coppia si era accorta probabilmente da qualche atteggiamento che il figlio aveva delle ‘tendenze omosessuali’, così ossessionati da quel pensiero hanno deciso di riportarlo ‘sulla retta via’, con una soluzione spaventosa: costringerlo ad avere rapporti sessuali con loro. Dalle testimonianze rilasciate dal ragazzo è emerso che era stato costretto dal padre a succhiare i capezzoli della sua matrigna, inoltre i rapporti erano frequenti, una sorta di routine ‘curativa’.

Il giovane a un certo punto ha trovato il coraggio di denunciare i suoi aguzzini, ma purtroppo inizialmente non è stato creduto, soltanto dopo diversi anni e numerose denunce si è arrivati all’apertura di un processo: ‘È stato lungo e ho provato prima a urlare la verità. Avevo 16 anni e non sono stato creduto, sono passato per bugiardo. Spero che la mia storia raggiunga quante più persone possibili. Non sono il primo e non sarò neanche l’ultimo’, ha raccontato il ragazzo durante il processo. Oggi la vittima di questa scabrosa vicenda ha 30 anni e ricordando le atroci violente subite, ha dichiarato alla stampa britannica: ‘Spero che la mia storia convinca altre persone vittime di abusi a denunciare i loro aguzzini’.

Alla fine del processo la coppia è stata condannata a 9 e 6 anni di reclusione. La giudice che ha emesso la sentenza si è rivolta alla donna con parole durissime: ‘Questo ragazzo ti considerava una madre, e ne hai abusato per la tua personale gratificazione sessuale’.