Inghilterra, bimbo di 2 mesi in arresto respiratorio muore: l’ambulanza non è mai arrivata

La madre ha incontrato un'altra ambulanza lungo il tragitto verso l'ospedale. I paramedici hanno provato a rianimare il piccolo, ma non è stato sufficiente a salvargli la vita

Pubblicato da Beatrice Elerdini Venerdì 1 febbraio 2019

Inghilterra, bimbo di 2 mesi in arresto respiratorio muore: l’ambulanza non è mai arrivata

Dalla provincia dell’East Sussex, in Inghilterra, arriva una drammatica vicenda: un bambino di 2 mesi è morto in conseguenza di una crisi respiratoria, perché l’ambulanza chiamata dalla mamma, non è mai arrivata al suo domicilio. Un operatore del 999 ha tentato di connettere la chiamata con i soccorritori, ma non avendo avuto risposta ha messo la donna in attesa. Lauren Braisby, non vedendo arrivare nessuno, ha deciso di portare il bambino da sola in ospedale. Sulla strada ha incontrato da un’ambulanza che ha prestato soccorso al suo piccolo.

Il paramedico James Punchard si è trovato dinanzi a Jenson incosciente e senza respiro: ‘Il bambino era in arresto cardiaco’, ha spiegato agli inquirenti. Immediata l’applicazione del protocollo di rianimazione, ma non è stato sufficiente. Il bimbo è deceduto poco dopo.

Il medico Alan Craze ha accertato che il piccolo era morto per cause naturali, per la sindrome da morte improvvisa infantile (Sids), nota anche come morte in culla. Tuttavia ha voluto verificare se in qualche modo la chiamata poteva essere gestita in una maniera migliore.

Dall’inchiesta avviata dopo la morte di Jenson, è emerso che il servizio di emergenza era carente di personale. Il governo ha quindi deciso di offrire alla Secamb (South East Coast Ambulance) 10 milioni di sterline per migliorare il servizio di assistenza in emergenza e assumere più personale.

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