India: scambio di neonati in ospedale, i genitori non vogliono lasciarli

Due coppie di genitori hanno scoperto dopo quasi tre anni di essere protagoniste, insieme ai loro figli, di un clamoroso errore. Lo scambio in culla, per due bambini nati quasi contemporaneamente, è stato dimostrato dal recente test del DNA che avevano richiesto, dopo aver nutrito alcuni dubbi. Ora che è arrivato il parere favorevole di un giudice per effettuare nuovamente lo scambio e riavere con sé i propri figli biologici, non vogliono più tornare indietro e desiderano tenere i piccoli che finora hanno cresciuto.

Pubblicato da Giovanna Tedde Giovedì 25 gennaio 2018

India: scambio di neonati in ospedale, i genitori non vogliono lasciarli

In India lo scambio di due neonati in ospedale diventa un caso nazionale. Non perché sia un fatto di per sé unico ma per la reazione delle coppie di genitori che hanno vissuto sulla propria pelle il clamoroso errore. A distanza di quasi tre anni dalla nascita, l’esito del test del DNA ha svelato lo scambio in culla. Il giudice ha disposto che i bambini possono essere nuovamente ‘scambiati’ per tornare nelle rispettive famiglie d’origine. Ma entrambe le coppie si rifiutano di lasciarli e vogliono tenere i figli che finora hanno cresciuto.

I dubbi dei genitori, poi la conferma attraverso il test del DNA

Non sono i loro figli biologici, e lo hanno scoperto a distanza di quasi 3 anni dalla nascita: il clamoroso errore, frutto di uno scambio in culla in ospedale, ha coinvolto due coppie di genitori ma l’epilogo è straordinario.
A svelare quanto accaduto è stato il test del DNA richiesto da una delle coppie, dopo le insistenze della mamma che è sempre stata convinta dello scambio. A dargliene conferma i tratti somatici del neonato, che secondo la donna erano completamente difformi dai lineamenti di genitori e parenti.
La neomamma ha immediatamente associato il volto dei bambino che aveva portato con sé dall’ospedale a quello di un’altra partoriente, e questo ha fatto scattare gli accertamenti.

Le due coppie non intendono separarsi dai bambini che hanno cresciuto

La seconda famiglia coinvolta dallo sbaglio non avrebbe mai immaginato che quel bimbo potesse non essere il loro figlio. Soltanto la tenacia e l’ostinazione dell’altra mamma e dell’altro papà hanno permesso agli altri due genitori di capire che qualcosa non andava.
Le due coppie, dopo essersi incontrate con i figli al seguito, hanno deciso di rivolgersi al tribunale per ottenere il permesso di scambiare nuovamente i bambini.
La loro istanza ha trovato accoglimento, e il giudice ha disposto che potessero procedere allo scambio. L’inaspettato epilogo è che adesso le due coppie non intendono più separarsi dai piccoli, che finora hanno cresciuto. Tra loro si sarebbe arrivati a una sorta di accordo: frequentarsi regolarmente e instaurare un duraturo legame d’amicizia.