Tutti gli impegni di Harry e Meghan nel 2021

La loro popolarità non accenna a diminuire: i duchi si dividono tra podcast, business e impegni umanitari

Harry e Meghan

Foto Getty Images | Steve Parsons - WPA Pool

Se già prima Harry e Meghan erano super richiesti, dopo la famosa intervista lo sono ancora di più! lontani dalla Corona, i due infatti saranno impegnatissimi da qui ai prossimi mesi, nascita della loro bambina compresa.

I duchi di Sussex (titolo che non si sa ancora per quanto sarà loro concesso) non solo parteciperanno in prima persona a diversi progetti, ma portano avanti alcune iniziative imprenditoriali di successo: non hanno deciso di sfruttare esclusivamente la loro fama, ma sono stati anche piuttosto lungimiranti nel campo del business.

Harry e Meghan: dove li vedremo (e ascolteremo) e cosa faranno

L’anno scorso, Harry e Meghan hanno fondato Archewell, che ha come finalità, recita il sito ufficiale, “levare e unire le comunità – locali e globali, online e offline – un atto di compassione alla volta“. La fondazione si occupa di svariati progetti umanitari e il prossimo sarà la costruzione di quattro centri di soccorso per le comunità delle aree colpite da disastri in tutto il mondo. Questo sarà il primo degli impegni che li vedrà coinvolti.

In secondo luogo, c’è il loro nuovo lavoro come produttori: hanno firmato un contratto pluriennale con Netflix e si impegneranno a creare contenuti di vario genere, ma che “diano speranza” hanno dichiarato. Documentari, docuserie, film, serie e programmi per bambini, chi più ne ha più ne metta, ma di certo c’è che la duchessa non tornerà a recitare.

Questo non vuol dire però che non si esporrà in prima persona: lei e il marito continuano a curare il loro podcast su Spotify, prodotto dalla loro Archewall Audio.

Per quanto riguarda il business, Harry e Meghan sono entrambi impegnati nel settore wellness-fitness. Lei ha investito in Clevr, azienda tutta al femminile specializzata in preparati super salutari che devolve parte del ricavato alle associazioni statunitensi impegnate nella giustizia alimentare, lui invece è il chief impact officer della start-up BetterUp, che si occupa di fornire coaching professionale e consulenza sulla salute mentale.

Il principe, infine, farà parte della commissione dell’Aspen Institute: l’istituzione no profit che si impegnerà a monitorare per sei mesi lo stato della disinformazione in America.

Parole di Carlotta Tosoni