Il picco dell'influenza 2012-13 è in arrivo: ecco i sintomi e le cure

L’influenza stagionale 2012-13 è detta l’”americana” per via del suo ceppo virale d’origine, e sta raggiungendo il picco del contagio. Vediamo i sintomi principali e le cure.

Sick Young Woman Lying in Bed

L’influenza 2012-13, anche detta l’”americana”, sta raggiungendo il previsto picco di diffusione sull’intero territorio italiano. Fine gennaio-febbraio (con code fino a marzo), è il periodo più “a rischio”, quello in cui è bene cercare di stare un po’ attenti e di evitare di avere contatti troppo “ravvicinati” con persone malate, questo, almeno, se non abbiamo fatto il vaccino, che era disponibile fino al mese di dicembre. Si stimano almeno 2 milioni di italiani a letto influenzati, per un totale di 4-5 milioni di contagiati a fine epidemia, quindi teniamo contro degli avvertimenti dei medici. Come sempre sono soprattutto i bambini ad essere particolarmente vulnerabili all’azione del virus, anzi, dei vari ceppi del virus, perché il loro sistema immunitario è ancora immaturo, e perché tra asili e scuole è più probabile che entrino in contatto con gli agenti infettivi.

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Il contagio avviene soprattutto attraverso le prime vie aeree, basta un colpo di tosse, uno starnuto, piccole gocce si saliva perché la contaminazione abbia luogo. Anche le persone anziane, i malati cronici e le donne in gravidanza dovrebbero stare particolarmente in guardia dal virus e dalle sue possibili complicazioni. Vediamo i sintomi principali dell’influenza 2012-13.

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Sintomi

In giro, oltre all’influenza americana, esistono anche altri virus detti parainfluenzali, che anche se non da sottovalutare, vanno comunque distinti dall’influenza stagionale vera e propria. Come riconoscerla? Vediamo i sintomi principali. Insorgenza (nel giro di 6-8 ore), di:

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  • Febbre alta (superiore ai 38°)
  • Disturbi respiratori come tosse, mal di gola e naso tappato
  • Dolori articolari, muscolari e ossei
  • Mal di testa
  • Debolezza
  • Brividi e sudorazione

Per quanto riguarda, invece, la sintomatologia parainfluenzale, lasciamo la parola all’esperto, il dott. Aurelio Sessa, presidente per la Regione Lombardia della Società italiana di Medicina generale: “Di tutte le malattie che circolano nel periodo invernale, quelle dovute a cause non influenzali sono assai più numerose dell’influenza Queste patologie delle prime vie aeree includono il raffreddore comune e forme simili e possono quindi colpire anche le persone vaccinate contro l’influenza”. Eventuali altri sintomi quali diarrea o nausea sono poi da attribuirsi a virus diversi da quelli influenzali che possono aver comunque attaccato l’organismo già debilitato e che sono più probabili tra neonati e bambini.

Cure

Quanto dura l’influenza e soprattutto la febbre alta? Negli adulti in buona salute la fase acuta della malattia non dovrebbe protrarsi oltre i 4-5 giorni, ma attenzione a chi sia già debilitato, ai bambini, agli over 65 e alle persone con patologie croniche pregresse. In questi casi l’influenza stagionale potrebbe prolungarsi anche per 10 giorni. Per quanto riguarda le cure, i medici consigliano di evitare l’uso dell’antibiotico, inutile contro le malattie di origine virale come queste, discorso che rimane valido anche nel caso dei bambini. Sentiamo, a tal proposito, cosa ci consigliano gli esperti della Società italiana di Infettivologia pediatrica (Sitip): “No agli antibiotici e agli antivirali a meno che non si verifichi una sovrainfezione batterica o non ci si trovi di fronte a casi di patologie croniche, mai comunque senza prescrizione pediatrica. L’influenza va trattata esclusivamente con farmaci sintomatici, che curano i sintomi di una malattia”. In ogni caso, per alleviare i disturbi di adulti e bambini, è utile seguire alcune norme di buon senso quali: “Il riposo in un ambiente confortevole, la somministrazione di antifebbrili, l’adozione di una dieta bilanciata con particolare attenzione ad un’adeguata integrazione dei liquidi e di un apporto calorico minimo, considerando anche la difficoltà del bambino ad alimentarsi”. Pochi, semplici consigli e l’influenza stagionale sarò già un ricordo.

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Parole di Paola Perria

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