Ikea, ingresso all’area giochi vietato a un bambino autistico: la denuncia dei genitori

Fa discutere il caso di un bambino di 5 anni cui l'accesso all'area gioco Smaland sarebbe stato negato. A detta dei genitori, pronti alle vie legali contro il colosso, si sarebbe trattato di una vera e propria discriminazione.

Pubblicato da Giovanna Tedde Martedì 22 maggio 2018

Ikea, ingresso all’area giochi vietato a un bambino autistico: la denuncia dei genitori
Foto / ansa

Ingresso all’area giochi interdetto a un bambino autistico all’Ikea. I genitori denunciano il fatto, che sarebbe accaduto nella sede di Padova. Una “discriminazione” cui la madre e il padre del piccolo di 5 anni non intendono assolutamente soprassedere. Così l’episodio diventa un caso nazionale, e apre uno squarcio nel nome del colosso.

Divieto di ingresso all’area giochi Ikea: la protesta dei genitori

Sarebbe stata negata la possibilità di entrare nell’area giochi Ikea di Padova a un bambino autistico di 5 anni. Il motivo addotto è che si sarebbe potuto sfilare i calzini antiscivolo.
Ma i genitori non ci stanno e si dicono pronti alle vie legali per quella che, secondo loro, avrebbe tutti i contorni di una mera discriminazione.
Forse chiederanno i danni morali per l’accaduto, registrato nella giornata di domenica scorsa all’entrata dell’area Smaland dell’Ikea di Padova.
Il piccolo, in fila con i genitori e i fratellino di 8 anni, sarebbe stato al centro di una vicenda che potrebbe finire al vaglio di un tribunale.
Arrivato il turno d’ingresso, l’addetta al controllo avrebbe verificato che entrambi i bimbi indossassero i calzini richiesti.
Il padre avrebbe precisato che il più piccolo dei due, con problemi di autismo, avrebbe potuto toglierli. Avrebbe ricevuto un divieto di accesso: “Allora non può entrare”.
Nonostante i tentativi di far vedere i documenti attestanti la patologia del minore, e la richiesta di parlare con un superiore, la donna avrebbe mantenuto la sua posizione, per poi strappare i documenti una volta mandata via la famiglia.

La scena davanti a molte famiglie a Padova

Lacrime a dirotto per i due fratellini, per quel dietrofront improvviso. Il fatto sarebbe successo davanti agli occhi increduli di tanti altri genitori, mortificati per quanto subito dalla famiglia del piccolo.
Ci si interroga sul fatto che, forse, sarebbe stato possibile risolvere la situazione con un’assunzione di responsabilità firmata dai genitori del bambino.
Domanda che la famiglia intende presentare a chi di competenza, in sede civile. Ikea resta ancorata alla posizione per cui il colosso sia orientato a tutelare la sicurezza dei minori all’interno dei suoi spazi. In quest’ottica, a detta dell’azienda, non sarebbe stato possibile chiudere un occhio all’ipotesi che le calze antiscivolo non vengano correttamente indossate e tenute per tutta la durata della permanenza dei bambini nell’area gioco.