Genitori arrestati per maltrattamenti: bimbo trovato senza cuoio capelluto, braccia e denti rotti

Insieme alla madre e al padre, anche tre zie sono finite in manette. Secondo gli inquirenti, avrebbero messo in atto un piano di atroci violenze andato avanti per mesi.

Pubblicato da Giovanna Tedde Martedì 30 ottobre 2018

Genitori arrestati per maltrattamenti: bimbo trovato senza cuoio capelluto, braccia e denti rotti
Foto: Pixabay

Un bambino ha rischiato di morire al culmine di un vortice di violenze senza precedenti, ritrovato dalla polizia in condizioni disumane. I genitori sono stati arrestati con l’accusa di tentato omicidio, e a parlare sono le gravissime lesioni evidenziate sul corpo martoriato del figlio. Individuati tre complici.

Cinque arrestati per tentato omicidio

Quando gli agenti della polizia hanno fatto irruzione nella casa di Rune Springer e Travis Tillotson, moglie e marito residenti nello Stato dell’Indiana, a Nappanee, la scena davanti ai loro occhi è apparsa in tutta la sua estrema crudezza.

All’interno dell’appartamento un bimbo denutrito, senza cuoio capelluto, braccia e denti rotti a causa delle brutali percosse. Profondi graffi su tutto il corpo, setto nasale rotto e il rischio imminente di morte in mano ai quei genitori spietati. Il piccolo è stato trasportato in ospedale, dove i medici hanno stilato un lungo referto in cui è indicato che sarebbe morto entro le successive 48 ore se nessuno lo avesse salvato.

Gravissime le lesioni riportate, provocate, secondo gli inquirenti, proprio dalla mamma e dal papà con la complicità di almeno tre familiari. Tutti oggi riconosciuti colpevoli del tentato omicidio del minore.

Bimbo torturato: gravissime lesioni

I medici non avevano mai visto nulla di simile. A renderlo noto una fonte di polizia, che ha riportato anche un drammatico elenco delle lesioni riportate del piccolo.

Al momento del primo accesso in ospedale, presentava la totale assenza del cuoio capelluto, aveva il setto nasale rotto e fratture multiple a carico delle braccia. I denti rotti per le brutali aggressioni subite, sulla cui responsabilità i colpevoli si sono immediatamente lanciati in una sorta di scaricabarile che non ha mai convinto le autorità.

Secondo i referti, quelle lesioni avrebbero un inquadramento temporale variabile: alcune risalirebbero ai giorni immediatamente precedenti il ricovero, altre addirittura a diversi mesi prima.

Nel mirino della giustizia sono finite anche tre zie del bambino, che avrebbero aggredito il piccolo in varie occasioni quando era affidato alla loro temporanea custodia.

Tutti, secondo gli inquirenti, avrebbero compiuto e taciuto le violenze. Le omissioni, a detta dei genitori, sarebbero state utili a evitare “fraintendimenti” da parte della polizia. Le loro responsabilità, però, sarebbero prive di ogni ragionevole dubbio.

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