Genitori arrestati per aver torturato i 10 figli con morsi, pistole ad aria compressa e acqua bollente

Un teatro degli orrori scoperto dagli inquirenti, dopo la misteriosa sparizione di uno dei minori, che ha 12 anni. L'incubo senza fine dei bambini è stato descritto nel dettaglio attraverso le loro stesse ricostruzioni.

Pubblicato da Giovanna Tedde Giovedì 17 maggio 2018

Genitori arrestati per aver torturato i 10 figli con morsi, pistole ad aria compressa e acqua bollente

Una coppia di genitori è stata arrestata per aver torturato i 10 figli con morsi, pistole ad aria compressa e acqua bollente. Ma non sarebbero le sole pratiche dell’orrore ad essersi consumate tra le mura di quell’appartamento in California, dove i piccoli vivevano in condizioni che definire disumane sembrerebbe quasi eufemistico.

10 fratellini sotto tortura: arrestati i genitori

Non si arresta la scia di cronaca dell’orrore che riguarda il drammatico fenomeno dei maltrattamenti sui minori. Dopo il caso dei tre bambini australiani sottoposti a una vita di stenti e abusi da parte della madre, esplode quello relativo alla scoperta di una casa-lager in cui dieci fratellini sarebbero stati vittime delle più atroci torture.
A compierle, i loro genitori, ora in stato di arresto con cauzione fissata a 495mila dollari. Dieci minori, di età compresa fra 4 mesi e 12 anni, ritrovati in condizioni disumane dalla polizia all’interno della loro abitazione.

L’intervento della polizia dopo una segnalazione

Ina Rogers e Jonathan Allen, 30 e 29 anni, sono finiti in manette con accuse pesantissime, dalla tortura all’abuso su minore.
Avrebbero segregato in casa i figli, costringendoli a vivere rannicchiati uno addosso all’altro e, a turno, massacrandoli con percosse e vere e proprie tecniche di tortura.
In quell’anonimo appartamento a nord di San Francisco si sarebbero consumati orrendi crimini, di cui i bambini portano evidenti segni sul corpo e nell’anima. Dal loro racconto sarebbero emersi raccapriccianti dettagli sulle violenze subite.
La polizia era intervenuta a seguito di una segnalazione relativa a un 12enne scomparso. Giunti sul posto, gli agenti avrebbero fatto la macabra scoperta.
I minori erano in condizioni disperate, tra cumuli di spazzatura, feci e urina. Sarebbero stati picchiati, strangolati, seviziati con balestre e pistole ad aria compressa, mazze da baseball e morsi. I genitori li avrebbero sottoposti anche alla simulazione di annegamento, il cosiddetto ‘waterboarding’.

Bruciati e picchiati senza sosta

Ma non sarebbe finita: oltre a questo si aggiungerebbero anche ustioni provocate con l’acqua bollente, e lesioni agli arti. Molti bambini presenterebbero diverse fratture.
Abusi e maltrattamenti reiterati nel tempo, come evidenziano le numerose cicatrici sui piccoli, ora parte attiva nella ricostruzione del quadro di angherie subite proprio grazie al terribile racconto.
A carico del padre, l’accusa ha formulato sette capi d’accusa per tortura e nove per abusi. Dalle parole dei figli sarebbe emersa la piena consapevolezza della madre su quanto accadeva in quella casa.
Su quest’ultima, gravano nove capi d’accusa per maltrattamento su minori.