Gavirate, ciabatte in faccia e ‘stanza buia’ per i bambini del nido: maestra arrestata

Nel Varesotto si sarebbero consumate violenze inaudite ai danni dei piccoli che frequentavano un asilo nido. Alla ribalta delle cronache nazionali alcuni dei 45 episodi documentati dalle forze dell'ordine all'interno della struttura, ora chiusa.

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    Gavirate, ciabatte in faccia e ‘stanza buia’ per i bambini del nido: maestra arrestata

    Sconcerto a Gavirate (Varese), per l’arresto di una maestra dell’asilo nido accusata di aver maltrattato i bambini. Le immagini parlano chiaro: una delle insegnanti scaglia la sua ciabatta contro un minore, ma si tratta solo della punta in un iceberg. Sarebbero ben 45 i casi di violenze ai danni dei piccoli ospiti, su cui indagano i carabinieri di Varese, l’Ispettorato del lavoro e i Nas di Milano.

    Violenze all’asilo nido: un arresto e una denuncia a piede libero

    L’asilo nido di Gavirate, nel Varesotto, teatro dei maltrattamenti sui bambini, è stato chiuso. Il blitz delle forze dell’ordine risale al 18 aprile, e per due educatrici (di cui una sarebbe la titolare della struttura) sono scattati i primi provvedimenti.

    I minori avrebbero subito diverse aggressioni, tra ciabatte lanciate in faccia e addirittura un luogo in cui piangere e disperarsi in totale assenza di adulti: la ‘stanza buia’.

    A corredare questo scenario agghiacciante, varie punizioni e insulti di ogni sorta. L’intervento dei militari è scattato dopo l’ultimo episodio, il più grave, in cui una bambina sarebbe stata fatta cadere di proposito dalla sedia per punizione.

    A lanciare l’allarme erano stati tre genitori, preoccupati per il cambiamento comportamentale dei figli. Le violenze riguarderebbero 14 bambini, su un totale di 20 frequentanti il nido. Minori di età compresa tra 6 mesi e 5 anni.

    In manette, sottoposta agli arresti domiciliari, la donna di 32 anni che avrebbe gestito l’asilo. Denuncia a piede libero, invece, per una seconda persona: si tratta della cuoca della struttura, 39enne, che avrebbe anche svolto il ruolo di insegnante e per cui è stato disposto l’obbligo di firma.