Frosinone, l’ex convivente pretende la buonuscita e lei lo picchia: 56enne a processo

Al culmine di un litigio, secondo l'accusa, l'imputata avrebbe colpito l'uomo con un calcio nello stomaco che lo avrebbe fatto cadere a terra per il dolore. Alla denuncia e alle indagini è seguita la decisione del gup: la donna andrà a giudizio.

Pubblicato da Giovanna Tedde Venerdì 9 novembre 2018

Frosinone, l’ex convivente pretende la buonuscita e lei lo picchia: 56enne a processo
Foto: Pixabay

Dalla provincia di Frosinone una storia singolare che ha come protagonista un 60enne, picchiato dalla sua ex convivente per aver preteso una buonuscita dopo la separazione. Fatti che hanno portato la donna, 56 anni, a giudizio dopo la denuncia con l’accusa di percosse e minacce.

Vuole la buonuscita, la sua ex lo picchia

Una 56enne di Strangolagalli, provincia di Frosinone, è finita sotto processo con l’accusa di percosse e minacce. A denunciarla è stato il suo ex convivente, 60 anni, con cui aveva gestito un piccolo negozio prima della separazione.

L’uomo avrebbe preteso una buonuscita, richiesta a cui avrebbe fatto seguito una violenta aggressione. Prima delle botte, però, ci sarebbe stato l’intervento di un sindacato cui il 60enne si è rivolto per far valere i diritti che rivendicava (tra cui presunti contributi mai versati e buste paga mai consegnate).

Ricevuta la lettera contenente l’invito a regolarizzare la posizione dell’ex lavoratore, però, la donna si sarebbe recata a casa del 60enne per poi aggredirlo con un calcio nello stomaco. Un colpo che gli avrebbe causato la caduta a terra per il forte dolore.

Dopo la denuncia e le conseguenti indagini, il gup ha disposto il giudizio per la donna, imputata nel processo che si aprirà a breve e che la vedrà difesa dall’avvocato Luca Solli.