Frosinone, abusa di un 11enne e filma le violenze: arrestato un amico di famiglia

A carico dell'uomo gravissimi elementi, compresa una mole ingente di materiale pedopornografico in cui sarebbero presenti anche video del minore caduto nella sua rete.

Pubblicato da Giovanna Tedde Lunedì 17 settembre 2018

Frosinone, abusa di un 11enne e filma le violenze: arrestato un amico di famiglia
Foto: Ansa

Avrebbe abusato di un 11enne, per poi filmare le violenze. In manette il presunto pedofilo, un insospettabile amico di famiglia al centro di una delicatissima indagine dei carabinieri della Compagnia di Alatri (Frosinone). Gli episodi contestati al 40enne si sarebbero consumati per oltre un anno.

Abusi su minore: arrestato amico di famiglia

I carabinieri della Compagnia di Alatri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa a carico di un 40enne, accusato di aver abusato di un bambino di 11 anni, figlio di amici.

L’insospettabile amico di famiglia, dunque, secondo gli inquirenti era l’orco dietro l’incubo vissuto dal minore, fatto di violenze sessuali reiterate per oltre un anno.

Stando a quanto emerso in sede d’indagine, l’indagato avrebbe dovuto aiutare il ragazzino con il computer, ma sullo sfondo di quell’innocente contatto si sarebbe innestato un vortice di indicibili orrori.

Soltanto il coraggio dell’11enne avrebbe permesso di smascherare i crimini contestati ora al 40enne, un uomo il cui ritratto comune è quello di una persona irreprensibile e assolutamente priva di ombre.

Un profilo ‘immacolato’ che difficilmente sarebbe finito sotto la lente investigativa, se non per il coraggio della piccola vittima.

Ad accorgersi di qualcosa di strano nel comportamento del minore era stata la madre, che dopo i primi sospetti è riuscita a strappare al silenzio del figlio le orribili confessioni.

Violenze sessuali filmate dal pedofilo

Secondo quanto emerso, ci sarebbero chiarissimi elementi, univoci e concordanti, a carico del 40enne arrestato in provincia di Frosinone.

Le violenze sarebbero iniziate nei primi mesi del 2017, sino alla scorsa primavera. La vittima sarebbe stata costretta a rapporti sessuali, che sarebbero state persino filmate dall’aguzzino.

Ne sarebbe derivata una nutrita raccolta di materiale pedopornografico ora al vaglio degli inquirenti, il cui protagonista sarebbe proprio il minore finito nella rete del 40enne.

Nel corso dell’incidente probatorio, avvenuto con il supporto di uno psicologo, il minore ha confermato tutte le accuse contro l’uomo.

La misura di custodia cautelare sarebbe motivata anche dal forte rischio di reiterazione del reato, anche perché l’11enne non sarebbe la sola vittima.

Violenza sessuale aggravata in danno di un minorenne, prostituzione minorile, pornografia minorile e detenzione di materiale pedopornografico le gravissime accuse che gravano sul 40enne.

Pochi giorni fa il caso di un altro minore, attirato da un pedofilo in casa sua poi brutalmente stuprato e fatto a pezzi.