Francia, uccide il marito violento e lo mura nel cemento: condannata a 3 anni, è bufera

La sentenza per l'omicidio di Laurent Baca ha scatenato il caos, dentro e fuori dall'aula del Tribunale di Tolosa in cui è stato letta la condanna per Edith Scaravetti. La donna, per cui l'accusa aveva chiesto 20 anni di carcere, ne vede comminati 3 e la famiglia della vittima grida allo scandalo.

Pubblicato da Giovanna Tedde Lunedì 26 marzo 2018

Francia, uccide il marito violento e lo mura nel cemento: condannata a 3 anni, è bufera

Bufera in Francia: Edith Scaravetti, la donna che uccise il marito violento e ne murò il corpo nel cemento, è stata condannata a 3 anni di carcere, contro i 20 chiesti dall’accusa. La sentenza, emessa dal Tribunale di Tolosa, ha fatto scattare la rabbia dei familiari dell’uomo, Laurent Baca, e ha generato un vero e proprio caso mediatico.

Laurent Baca, marito violento ucciso e murato nel cemento

Edith Scaravetti avrebbe vissuto con la sua vittima una relazione lunga 10 anni. Laurent Baca, suo compagno, si sarebbe ben presto rivelato un uomo violento e dedito a soprusi di natura fisica e verbale.
Sarebbe stato proprio il vortice di queste violenze a ‘corrompere’ la condotta della donna e a farla sfociare nell’impeto omicidiario.
L’ha ucciso con una carabina e poi ne ha murato il cadavere nel cemento. Una dinamica agghiacciante, per cui la pubblica accusa aveva chiesto una condanna a 20 anni di reclusione.
Edith Scaravetti | Omicidio marito | Condanna | Processo in Francia
“Questo vero calvario non può farvi giudicare Edith Scaravetti come una volgare assassina”, ha detto l’avvocato della donna nella sua ultima arringa difensiva.

La decisione del Tribunale di Tolosa

A decidere che Edith Scaravetti deve scontare solo 3 anni di carcere è stato il Tribunale di Tolosa, con una sentenza che ha destato sentimenti di rabbia profonda nei parenti di Baca.
In prigione, la donna si trova dal 21 novembre 2014, e tecnicamente avrebbe scontato più della pena stabilita. Il dispositivo letto dalla corte d’assise di Haute-Garonne è stato accolto da sentimenti contrastanti nella nazione. Omicidio preterintenzionale: questa l’accusa che si è tradotta in una condanna decisamente inferiore rispetto a quanto la famiglia di Laurent Baca si aspettasse.