Francia, stop ai telefonini a scuola: cellulari vietati alle elementari e medie

Corsa ai ripari nella nazione di Macron: scatta il divieto di introdurre cellulari a scuola per gli studenti di elementari e medie. Secondo i dati dell'ultimo rilevamento, il 93% della popolazione tra i 12 e i 17 anni possiede un telefonino.

Pubblicato da Giovanna Tedde Giovedì 7 giugno 2018

Francia, stop ai telefonini a scuola: cellulari vietati alle elementari e medie

La Francia dichiara guerra ai telefonini a scuola: stop ai cellulari, vietati per gli studenti di elementari e medie. Lo ha stabilito il voto dell’Assemblea Nazionale in merito alla proposta di legge avanzata dalla maggioranza di governo. Dal prossimo anno scolastico, gli allievi diranno addio ai tanto diffusi device.

Il 93% degli adolescenti possiede un cellulare

Si corre repentinamente ai ripari nella Francia di Emmanuel Macron, che con il voto favorevole dell’Assemblea Nazionale alla proposta di divieto dei cellulari per elementari e medie si avvia a una svolta epocale.
Il provvedimento sarà esecutivo dal prossimo anno scolastico, quando gli studenti dovranno lasciare a casa i propri telefonini.
La svolta arriva dopo un annoso dibattito sul tema, e a vincere è la corrente di pensiero secondo cui i dispositivi mobili rappresentino una fonte di notevole distrazione (oltre che un reale pericolo) per i giovani alunni.
Il target interessato al cambio di rotta sarà quello maggiormente sensibile alla cosiddetta ‘smartphone-dipendenza’, secondo i dati emersi da una ricerca si tratta del 93% della popolazione francese di età compresa tra i 12 e i 17 anni.

Cellulari vietati a scuola: cosa pensa il governo

Se la decisione sembra assumere contorni di grande popolarità e consenso tra le famiglie francesi, è destinata a fratturare ulteriormente l’assetto di governo.
La maggioranza sostiene si tratti di un passaggio obbligato verso una correzione delle deformazioni sociali prodotte dall’abuso del cellulare in contesti in cui non dovrebbe avere alcuna funzionalità, come la scuola.
I gruppi parlamentari all’opposizione, invece, si assestano sulla tesi che si tratti di un provvedimento ‘inutile’ se non addirittura una mera operazione di marketing politico.

Telefonini banditi anche all’Eliseo

Ma a dare forza alla bontà di questo orientamento arriva l’intervento del ministro dell’Istruzione, Jean-Michel Blanquer, che ha citato come esempio il fatto che anche i ministri dell’Eliseo siano soggetti alla medesima restrizione. I membri del Consiglio, infatti, sono tenuti a depositare i loro telefonini all’ingresso.

La situazione attuale in Francia

Allo stato attuale, metà delle scuole francesi si sono dotate di un regolamento ad hoc che vieta l’uso del cellulare all’interno degli istituti o delle singole classi.
La nuova legge, dunque, sarebbe solo uno strumento utile a colmare il vuoto normativo presente nelle realtà scolastiche che ancora non hanno adottato autonomamente un esplicito divieto.