Francesca Michielin contro la tampon tax e il lusso del ciclo

La cantante si scaglia contro la tassazione degli assorbenti e su Twitter piovono risposte che la lasciano "senza parole"

Francesca Michielin

Foto Shutterstock | Ettore Griffoni

Francesca Michielin contro la tampon tax. Su Twitter, la cantante sferra il colpo sul costo degli assorbenti e definisce il ciclo “un lusso”, ma le risposte incassate lasciano l’amaro in bocca al punto da indurla a un’altra riflessione: “Non ho parole“. Risposte che sono sintomo di un’ignoranza di fondo che, fin troppo spesso, incornicia questo e molti altri argomenti.

Tampon tax: il tweet di Francesca Michielin

Il costo degli assorbenti in Italia sfiora l’insostenibile per tante, ma soprattutto è sintomo di una scarsa (o totalmente assente) percezione del loro essere un bene necessario e non uno sfizio. Una situazione che non si può neppure definire anacronistica perché non troverebbe una collocazione temporale giustificabile in nessuna epoca passata.

Lo sa bene Francesca Michielin che, via Twitter, ha sferrato il colpo contro la “tampon tax” e le spese sostenute tutto l’anno dalle donne: “E anche oggi, come ogni mese, ho speso i miei 15 euro di assorbenti (3 pacchi di media mi servono). Del resto, avere il ciclo è un lusso, è uno sfizio, come voler bere spumante, andare in vacanza, comprarsi le sigarette o un nuovo smartphone, no?“.

Le risposte di alcuni utenti, però, hanno l’amaro sapore della ‘toppa peggio del buco’: “Anziché aprire un dibattito sulla tassazione degli assorbenti, sul fatto che non sono un lusso – conclude l’artista –, mi devo ritrovare a leggere consigli su quali usare. Non scelgo io che flusso avere ognuna deve sentirsi a proprio agio, beccarmi la paternale anche no. My body, my choice”.

Parole di Giovanna Tedde