Fortuna Loffredo: ergastolo confermato per l’orco che l’ha violentata e lanciata nel vuoto

Arrivata la sentenza d'appello nel processo a carico di Raimondo Caputo, detto Titò. Per due gradi di giudizio è lui il responsabile della morte della bambina, abusata e gettata dall'ottavo piano di una palazzina a Caivano (Napoli).

Pubblicato da Giovanna Tedde Lunedì 9 luglio 2018

Fortuna Loffredo: ergastolo confermato per l’orco che l’ha violentata e lanciata nel vuoto
La madre della piccola Fortuna Loffredo, uccisa nel 2014 a Caivano (Napoli) / ansa

Ergastolo confermato in appello per Raimondo Caputo, l’orco che ha abusato e ucciso Fortuna Loffredo nel 2014. Da quell’orrore consumato in una palazzina a Caivano (Napoli) è nato un iter giudiziario tormentato che ha visto la condanna al carcere a vita emessa nei due gradi di giudizio. La bambina morì dopo un volo dall’ottavo piano.

Raimondo Caputo condannato all’ergastolo

Si torna a parlare del caso di Fortuna Loffredo, uccisa nel 2014 a Caivano (Napoli), dopo un volo dall’ottavo piano di una palazzina del Parco Iacp.
La piccola è stata violentata, e per quell’orribile scempio è stato condannato Raimondo Caputo, detto Titò. La sentenza di appello conferma l’ergastolo, che nel primo grado di giudizio era arrivato circa un anno fa.
Si conclude così il processo davanti alla terza Corte d’Assise d’appello di Napoli, presieduta da Vincenzo Mastursi.

L’omicidio della piccola Fortuna Loffredo

Fortuna Loffredo fu violentata e uccisa il 24 giugno 2014, lanciata nel vuoto dall’orco individuato nel profilo di Raimondo Caputo, unico imputato del terribile omicidio.
Confermati anche i 10 anni di reclusione per l’ex compagna, Marianna Fabozzi, che si trova ai domiciliari con divieto di frequentare minori.
La donna, imputata di concorso in violenza sulla più piccola delle sue tre bambine, risulta ancora indagata per la morte del figlio Antonio, con ipotesi di omicidio doloso.
Secondo la tesi investigativa, Caputo avrebbe abusato anche delle figlie della donna, amiche della piccola Fortuna.

Lacrime per la madre di Fortuna Loffredo

Lacrime per la madre di Fortuna Loffredo, Mimma Guardato, dopo la lettura della sentenza d’appello: “È stata fatta giustizia, ora devo dare un futuro ai miei figli”, ha commentato.
Soddisfazione anche dal suo legale, Gennaro Razzino, che ha parlato di una condanna praticamente ‘inattaccabile’ che segue il giusto corso del primo grado di giudizio: “Resta il grande dispiacere per una bambina morta. Chicca (Fortuna Loffredo, ndr), in tenera età, è stata sottratta alla mamma e alla vita”.