Fiumicino, omicidio Tanina Momilia: il personal trainer ha confessato

Il lavoro incessante degli inquirenti ha condotto alla svolta. Il nome dell'istruttore della vittima era stato iscritto nel registro degli indagati e si è costituito alle autorità.

Pubblicato da Giovanna Tedde Giovedì 11 ottobre 2018

Fiumicino, omicidio Tanina Momilia: il personal trainer ha confessato
Foto: Tanina Momilia/Facebook

Sembrava vicina la svolta nel giallo della morte di Tanina Momilia, la 39enne di Fiumicino trovata senza vita in un canale di via Castagnevizza. E la svolta è arrivata con la confessione del personal trainer 56enne, indagato per la sua morte. Si tratta di un istruttore di arti marziali ed ex poliziotto.

L’istruttore indagato confessa

Dopo un interrogatorio di diverse ore, il personal trainer di Tanina Momilia ha confessato di averla uccisa. Andrea De Filippis, 56 anni, era istruttore della vittima, e si è costituito poco dopo l’iscrizione del suo nome nel registro degli indagati.

L’ipotesi di reato, nel fascicolo di indagine a suo carico, era quella di omicidio e la sua confessione avrebbe chiuso il cerchio.

Ha deciso di costituirsi, e il suo legale ha detto che è pronto ad assumersi le responsabilità in merito al delitto e all’occultamento del corpo della 39enne. Potrebbe aver ucciso nel corso di una lite.

L’ipotesi che Maria Tanina Momilia possa aver trascorso le sue ultime ore in palestra, a pochi metri da casa, non è mai stata esclusa. Aveva assunto contorni sempre più verosimili dopo l’iscrizione del suo personal trainer nel registro degli indagati.

L’uomo, istruttore di arti marziali con un passato in polizia, avrebbe avuto una relazione clandestina con la vittima.

L’interrogatorio del 56enne è durato diverse ore, e il ritmo delle indagini dei carabinieri del Gruppo Ostia è sempre più serrato. A coordinare il lavoro degli inquirenti è la Procura di Civitavecchia.

La scomparsa di Tanina Momilia

tanina momilia canale ritrovamento
Foto: il canale in cui è stato ritrovato il corpo di Tanina Momilia, a Fiumicino/Ansa

La donna era scomparsa nella mattinata del 7 ottobre scorso. Questo sarebbe un dato granitico, cristallizzato nell’appello del marito su Facebook.

Alle 19.17 di quello stesso giorno, l’uomo ha postato un messaggio che invitava i suoi contatti a informarlo di un eventuale avvistamento della moglie: “Aiutatemi, è da stamattina alle 10 che non si hanno più notizie di mia moglie. È sparita nel nulla, aiuto“.

Il tragico epilogo è arrivato neppure 24 ore dopo il post, quando il cadavere di Tanina Momilia è stato recuperato in un canale. Il corpo prono, un profondo taglio alla nuca ed ecchimosi che rimanderebbero a una colluttazione.

Un movente passionale

Secondo quanto emerso, il movente passionale sarebbe entrato immediatamente nella rosa delle ipotesi più accreditate.

Ad alimentare questa pista il fatto che la vittima potrebbe aver avuto un diverbio piuttosto acceso con la compagna del personal trainer.

I militari hanno prelevato l’indagato dalla sua abitazione, poco le 21 del 9 ottobre, per condurlo sul luogo del ritrovamento ed effettuare così alcuni accertamenti irripetibili.

Le tracce in palestra

La vittima avrebbe fatto il suo ingresso nella palestra di De Filippis intorno alle 7.30 di domenica 7 ottobre, giorno della sparizione.

Sul posto sono intervenuti i Ris, che hanno effettuato i rilievi di rito al fine di repertare eventuali tracce della 39enne.

In particolare, su uno dei tappeti in dotazione alla struttura, un ‘tatami’, sarebbero state ritrovati elementi interessanti per le indagini.

L’attenzione delle indagini si condenserebbe sullo scenario di una possibile colluttazione all’interno della palestra, cui potrebbe essere seguito il delitto e il successivo trasporto del corpo sul luogo del ritrovamento.

Ulteriori analisi permetteranno di stabilire con maggiore precisione l’ora esatta del decesso e il tempo di permanenza del corpo in acqua.

Il mistero del messaggio

Ma il giallo intorno all’omicidio Momilia si sarebbe infittito per un particolare dal perimetro ancora incerto.

Mistero su un messaggio inviato alla 39enne dopo la mezzanotte: un’amica avrebbe tentato di contattarla su Messenger, e il post sarebbe stato visualizzato ma non sarebbe seguita alcuna risposta. Chi ha avuto accesso al suo profilo social?