Fish spa in Thailandia: donna perde cinque dita per un’infezione

Una vacanza extralusso tradotta in un incubo senza ritorno per una 29enne, cui sono state amputate tutte le dita del piede destro per via della gravissima infezione contratta nel corso del trattamento.

Pubblicato da Giovanna Tedde Venerdì 14 settembre 2018

Fish spa in Thailandia: donna perde cinque dita per un’infezione

Una 29enne ha perso le cinque dita del piede destro, amputate in seguito a una gravissima infezione contratta in una ‘fish spa’ in Thailandia. Una vacanza da sogno trasformata in un incubo senza ritorno che ha acceso i riflettori sugli elevati rischi di una delle tendenze più in voga nel Paese.

Infezione contratta alla fish spa

Tutte le dita del piede destro amputate: è questo il disastroso bilancio di una vacanza extralusso che una 29enne australiana, Victoria Curthoys, aveva deciso di fare nello straordinario scenario della Thailandia.

La sua drammatica storia, però, affonda le radici in tempi meno recenti. Aveva 17 anni, infatti, quando a causa di un incidente con un pezzo di vetro ha subito la parziale amputazione dell’alluce per una severa infezione.

Da allora ha sempre avuto molta cura di non rischiare ulteriori complicazioni, e ha deciso di sottoporsi a vari trattamenti. Ultimo quello che l’ha vista recarsi in una spa thailandese per una terapia in acqua.

Ha deciso di rivolgersi a uno dei più rinomati (e costosi) centri benessere del Paese, con una speciale pratica attraverso cui la pelle morta del piede viene rimossa da piccoli pesci di acqua dolce. Una procedura indolore e di assoluta efficacia, almeno secondo quello che era a sua conoscenza.

Ma quel trattamento ha causato una infezione di tale portata da costringere i medici ad amputarle non solo il restante settore dell’alluce ma tutte le altre dita. Un insetto autoctono sarebbe penetrato attraverso una minuscola lacerazione della pelle, scatenando il calvario.

Amputazione eseguita a Perth

L’amputazione totale è avvenuta nel giro di 5 anni, al suo ritorno in Australia, nella città in cui vive, Perth, dopo il manifestarsi di alcuni prepotenti sintomi quali febbre alta e dolori lancinanti.

Purtroppo, però, la diagnosi corretta sarebbe arrivata soltanto un anno dopo, quando si è capito che era stata colpita da un particolare tipo di infezione che divora l’osso. Il primo intervento per amputare l’alluce (tentando di salvare il resto) nel 2012.

Valutata la progressiva irreversibilità della situazione, la 29enne è stata operata altre due volte per completare l’amputazione, e oggi vive con un piede senza più dita, con tutte le difficoltà del caso.

Pochi giorni fa, la cronaca di un altro caso gravissimo che ha coinvolto una donna: sottoposta a un trattamento viso a base di sangue, ha contratto un’infezione in un centro benessere del New Mexico.