Donne e motori: la Ferrari accoglierà una donna tra i piloti dell'Academy

Julia Ayoub, Antonella Bassani, Doriane Pin e Maya Weug sono le finaliste pronte a conquistare il posto di prima pilota donna nella Ferrari Drivers Academy

Pilota donna

Foto Getty Images | Jerry Markland

La Ferrari sta per cambiare volto e il merito è di una donna. In realtà, sarebbe meglio dire una ragazza.

Sì, perché Julia AyoubAntonella Bassani, di 15 e 14 anni, entrambe brasiliane, Doriane Pin, 16 anni, francese e Maya Weug, 16 anni, nata in Spagna da madre belga e papà olandese, sono le quattro finaliste del programma FIA Girls on Track–Rising Stars.

Dallo scorso febbraio infatti la Ferrari Driver Academy collabora con la Federazione Internazionale al programma che concederà, finalmente, a un’eccellenza “in rosa” tra i 12 e i 16 anni di entrare nel vivaio dei piloti della Casa di Maranello.

Le candidate erano 20

La prima selezione aveva estratto venti ragazze, segnalate alla FIA dalle 145 federazioni nazionali, in corsa (è il caso di dirlo) per intraprendere il percorso dal karting all’automobilismo professionistico.

Un camp al circuito Paul Ricard, durante il quale le giovani promesse si sono sfidate sul tracciato a bordo di kart identici fra loro, oltre ad essere sottoposte a prove fisiche, psicologiche e di abilità nella gestione dei media.

Ne è risultata una rosa delle migliori otto, che hanno avuto accesso allo step successivo: la fase quattro che ha visto le ragazze alla guida di una monoposto di Formula 4, la categoria oggigiorno più adatta per il passaggio dai kart alle monoposto.

Le migliori 4 alla guida di una Ferrari a Maranello

Al termine delle giornate di valutazione, Julia, Antonella, Doriane e Maya, le quattro finaliste, sono volate a Maranello per iniziare il camp, che si concluderà venerdì pomeriggio.

Nel programma sono previsti test fisici, attività di comunicazione, prove attitudinali, alcune sessioni di guida al simulatore e anche una serie di lezioni dedicate ai regolamenti sportivi e alla condotta da tenere in pista. Non c’è però solo la teoria: le ragazze saranno impegnate sul circuito di Fiorano al volante di una vettura di Formula 4 equipaggiata con gomme Pirelli identiche a quelle impiegate nel campionato italiano.

Purtroppo non tutte avranno il privilegio di affiancare i colleghi maschietti per la preparazione, venerdì infatti verrà selezionata la prima allieva della storia della Ferrari Driver Academy che speriamo possa essere la prima di molte.

Mattia Binotto: “Nelle corse automobilistiche non esistono barriere di genere”

«Auguro loro il massimo del successo per i giorni conclusivi di questa avventura e non ho dubbi che sapranno dare il loro meglio grazie all’extra motivazione che deriva dall’essere immersi nell’atmosfera della famiglia Ferrari», ha detto il presidente della FIA Jean Todt.

A supervisionare il camp, il team principal della Scuderia Ferrari Mattia Binotto. «Siamo lieti e orgogliosi che la prima edizione del programma FIA Girls on Track – Rising Stars, realizzato in collaborazione con la Ferrari Driver Academy, si concluda proprio sulla pista di Fiorano, a pochi metri dalla nostra sede. La Scuderia Ferrari ha voluto impegnarsi in questa partnership con la FIA perché rappresenta una grande opportunità non soltanto per identificare un percorso di crescita ben strutturato nel motorsport per le giovani ragazze che vogliono gareggiare ma anche perché contribuisce a promuovere l’immagine delle corse automobilistiche come uno sport nel quale non esistono barriere di genere», ha dichiarato il numero uno del team di Maranello.

Parole di Alanews