Fuga di dati da Facebook, come capire se il tuo numero è stato rubato

Nel 2019 da Facebook sono stati rubati oltre mezzo milione di profili, numeri di telefono, nomi e cognomi. Ecco come scoprire (e cosa fare) se si è stati coinvolti

donna al pc

Foto Pexels | Andrea Piacquadio

Nel 2019 sono stati rubati i profili Facebook di oltre mezzo milione di persone. Di questi circa 35.677.338 milioni sono italiani, si tratta del 90% delle persone che nel nostro Paese utilizza il social.

I dati rubati rubati (soprattutto numeri telefoni o indirizzi email) possono essere ancora usati dagli hacker per compiere furti di identità o truffe varie, ricatti e scopi commerciali illeciti.

Tra i dati personali hackerati ci sarebbero anche quelli del fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg. Come fare a capire se si è tra le vittime dell’hacking?

Ecco come capire se il tuo profilo Facebook è stato hackerato

Nonostante il furto dei profili Facebook sia avvenuto nel 2019, i dati possono essere ancora sfruttati dai criminali. Ecco allora a cosa prestare attenzione.

Sms e chiamate commerciali

Se avete cominciato a ricevere una pioggia di messaggi o di chiamate commerciali, allora è possibile che l’utenza e i dati a essa collegati siano stati hackerati e, successivamente, ceduti ad aziende private a scopi commerciali.

Anomalie nell’utenza telefonica

Un primo segnale che dovrebbe far scattare un campanello d’allarme sono le possibili anomalie nel funzionamento dell’utenza telefonica. Ad esempio, prestate attenzioni a un’eventuale assenza di campo non giustificata.

Se fino ad oggi non avete mai avuto problemi di linea e, improvvisamente, iniziate ad averne, è il caso di cominciare a insospettirsi.

Il fenomeno Sim Swapping

In caso di coinvolgimento in questa violazione il Garante per la Privacy ricorda che “il numero di telefono potrebbe essere utilizzato per una serie di condotte illecite” come il cosiddettoSim Swapping, una tecnica di attacco che consente di avere accesso al numero di telefono del legittimo proprietario e violare determinate tipologie di servizi online che usano proprio il numero di telefono come sistema di autenticazione”.

Attenzione ai messaggi in cui si chiedono soldi

Il Garante poi ricorda anche a tutti gli utenti di diffidare di eventuali “messaggi di testo provenienti dal numero di telefono di persone che conosciamo, con i quali vengano chiesti soldi, aiuto o dati personali“, perché potrebbe trattarsi di “una truffa azionata da malintenzionati che si sono impossessati della nostra numerazione”.   

I siti da usare per capire se si è stati coinvolti

Esistono alcuni siti che aiutano a scoprire se i propri dati sono stati rubati o meno. Sicuramente il più celebre è Have I Been Pwned. Per scoprire se e quante volte le nostre informazioni sono state violate, bisogna inserire il proprio indirizzo email o il proprio numero di telefono.

Il sito dice anche se è stato registrato solo l’indirizzo di posta elettronica o anche la password.

Un altro sito che si può utilizzare, per scoprire se il proprio numero di telefono è stato rubato, è The News Each Day.

Cosa fare se i tuoi dati sono stati rubati

Se scoprite che i vostri dati sono stati hackerati, l’unica cosa che potete fare è cambiare le password legate ai siti compromessi.

Gli esperti consigliano poi di non usare più il numero di telefono associato a Facebook per l’autenticazione a due fattori.