EURO 2012: quello che solo una donna può dirvi

Le donne sono sempre considerate delle incompetenti in fatto di calcio ma in realtà ne sanno molto di più. Vanno aldilà delle apparenze e apprezzano bel altro. Ecco una divertente guida del calcio visto dalle donne.

Pubblicato da Manuela Mazzocchi Venerdì 29 giugno 2012

EURO 2012: quello che solo una donna può dirvi

I Campionati Europei di Calcio sono entrati nella fase calda, e continua quella forma di razzismo per cui le donne vengono tacciate d’incompetenza. Non è vero che non capiamo niente di calcio. Abbiamo una mente aperta, e una visione più ampia, andiamo oltre il 4 4 2, il fuorigioco e la moviola in camBo (Biscardi uno di noi! Sappiamo cosa vuol dire sbagliare la tinta!). Ecco una serie di considerazioni femminili su Euro 2012.

  • Balotelli si pettina con la maionese. Fatelo smettere.
  • Sogno ricorrente di ogni donna: C’è un dream team composto da Cristiano Ronaldo, Hummel, Carrol, Cassillas, Gomez, Sheva, Marchisio e quattro a caso presi al buio nella nazionale svedese. Giocano senza maglia, nel tuo giardino. E tu ad un certo punto nascondi la palla.
  • Il numero di tatuaggi presenti sul corpo di un calciatore e direttamente proporzionale all’interesse che esso suscita nel pubblico femminile che assiste alla partita. Fosse anche kazakistan vs uzbekistan.
  • I commentatori Rai fanno rimpiangere i radio giornali che portavano notizie dal fronte.
  • Paola Ferrari non usa il fondotinta, si punta in faccia il riflettore con cui alimentavano l’illuminazione dell’astronave di ET
  • Quando Di Natale segna il primo pensiero è “Gol”, il secondo “Oh no! Ora lo intervisteranno.”
  • Buffon canta l’inno con gli occhi chiusi raggiungendo delle note che sentono solo i cani. Ogni volta che un parente di Mameli rinuncia ad un cecchino per eliminarlo è un regalo allo sport.
  • La Rai ha assoldato il doppiatore di Clooney per leggere la formazione dell’Italia e degli improbabili intro che avrebbero la funzione di far grondare Tricolore dai nostri televisori. Fa parte della strategia: motiviamoli a non pagare il canone.

Mai sottovalutare una donna. Ha un’opinione su tutto. Non sempre giusta. Ma sua.