Elnaz Rekabi e le altre: così le donne iraniane dicono "Basta"

Il caso della campionessa iraniana Elnaz Rekabi si unisce al coro che si oppone al regime del Paese che mortifica l'universo femminile

Elnaz Rekabi e le altre: così le donne iraniane dicono “Basta”

Foto Pixabay | Pexels

Le donne iraniane protestano contro il regime del loro Paese che impone il velo, anche nelle competizioni sportive. Il caso della campionessa iraniana Elnaz Rekabi si unisce al coro che si oppone alle restrizioni per il mondo femminile. L’atleta ha partecipato alla gara di arrampicata asiatica a Seoul senza indossare l’hijab, a testimoniare solidarietà con i manifestanti per la morte di Mahsa Amini, ma verrà portata in carcere Teheran.

Le donne iraniane contro il regime, c’è anche l’atleta Elnaz Rekabi senza velo

Elnaz Rekabi
Foto Instagram | @shethepeoplenews

Elnaz Rekabi e le altre donne iraniane sul fronte della battaglia per la libertà contro il regime conservatore che in Iran vorrebbe tutte con il velo, mortificate nell’aspetto e nell’impossibilità di scelta.

L’atleta si sarebbe unita alle proteste non indossando l’hijab durante una competizione e per questo le sarebbe imposto il carcere. Una vicenda sconvolgente che, nel 2022, torna in testa alle cronache in tutta la sua drammaticità dopo la morte di Mahsa Amini, la 22enne deceduta tre giorni dopo il suo arresto per non aver indossato correttamente il velo islamico.

Donne senza velo e centinaia di studenti portano avanti la rivoluzione nelle piazze dell’Iran, annunciando che non si fermeranno. Almeno 2000 gli arresti, secondo i media occidentali, effettuati dalla polizia anche con l’uso di armi da fuoco contro i manifestanti.

Circa 200 le vittime della repressione fino a questo momento, in un momento in cui fermarsi, secondo le donne iraniane, significa morire. Nel frattempo resta ancora in carcere, detenuta nelle carceri italiane, Alessia Piperno, la travel blogger italiana arrestata lo scorso settembre.

Parole di Giovanna Tedde