British humor: ecco come si scherza con la Regina Elisabetta

Anche la Regina Elisabetta sa come strappare un sorriso: dai troll ai turisti, alle frecciatine rivolte a parenti e capi di Stato. Ecco i momento più spassosi della Sovrana

Regina Elisabetta ii

Getty Images | Stefan Wermuth

Non tutti apprezzano lo humor inglese, di certo non ci si aspetta che un monarca si presti a spettacoli di cabaret o stand up comedy. Invece, anche la Regina Elisabetta sa come strappare un sorriso ai suoi sudditi.

È celebre il dono che le fece, diversi anni fa, un gruppo di studenti australiani: una mano meccanica che riproduceva il saluto reale e che, a quanto pare, fece molto divertire la sovrana britannica.

Il troll ai turisti ingenui

Più di recente, l’ufficiale di polizia Richard Griffin ha anche svelato uno scherzo che la Regina avrebbe fatto ad un gruppo di turisti in visita al Balmoral Castle: non avendola riconosciuta (sì, è capitato davvero), la comitiva l’avrebbe avvicinata chiedendole se vivesse nelle vicinanze del castello. Lei, con sorriso malizioso, li avrebbe trollati: “Sì, ho una casetta in zona”. 

Il peggio però doveva ancora arrivare: incuriositi, i turisti le chiesero se avesse mai avuto occasione di incontrare la sovrana. Elisabetta: “No”, e subito dopo, puntando il dito in direzione di Griffin, aggiunse “Però lui sì”.

Elisabetta II invitata d’eccezione al matrimonio

Ci fu poi, nel 2012, l’occasione perfetta per dimostrare al mondo che anche la Corona sa fare festa: John e Frances Canning avevano scopeto che il giorno del loro matrimonio, celebrato nel municipio di Manchester,casualmente anche Elisabetta si sarebbe trovata nei paraggi per un pranzo con il sindaco. Le scrissero una lettera, augurandole di trascorrere una piacevole giornata e, ironicamente, invitandola a fare un salto. Immaginate le facce degli invitati quando, effettivamente, la Regina fece il suo ingresso in sala.

Non potendo però spogliarsi così spesso di quell’aura di sobrietà e istituzionalità quando è in pubblico, la Regina apprezza un sano scambio di battute quando è in famiglia, magari uno scherzo o due (soprattutto se giunge da uno dei suoi nipoti).

Le più belle battute della Regina Elisabetta

Si è presa gioco del consorte

L’anno scorso, durante le celebrazioni per il 72° anniversario di matrimonio con il Principe Filippo, Elisabetta chiese al pubblico: “Che giorno è oggi”?

Never touch my corgies

Nel libro The Wicked Wit of Queen Elizabeth II, si racconta della volta in cui una cugina acquisita della Regina dichiarò di voler “sparare ai corgi della sovrana”. Non si scherza con i suoi adorati cani, e infatti Elisabetta rispose: “Sono molto più educati di lei”.

Sa scherzare sulla (propria) morte

Nel 2016, Elisabetta fu invitata a presiedere al Chelsea Flower Show, uno dei giardinieri presenti le spiegò che i mughetti sono velenosi e lei rispose: “Me ne hanno regalato due mazzi questa settimana. Forse qualcuno mi vuole morta”. Il famoso black humor.

Si prende gioco dei capi di stato

In visita alla Casa Bianca durante la presidenza di George W. Bush, la Regina ebbe l’occasione di esportare oltreoceano la sua ironia: il Presidente americano disse che il bicentenario cui partecipò Elisabetta si era tenuto nel 1776, e non nel 1996. A distanza di due giorni, durante cena formale, nel pronunciare il suo discorso pubblico esordì: “Mi chiedo se dovrei iniziare questo brindisi dicendo ‘Quando mi trovavo qui, nel 1776…’”.

Chi di uova ferisce

In Nuova Zelanda nel 1986, un gruppo di attivisti scagliò addosso alla Regina e al Principe Filippodelle uova. “La Nuova Zelanda è nota da tempo per i suoi prodotti caseari, ma devo dire che personalmente le uova neozelandesi preferisco mangiarle a colazione”, disse lei, semplicemente.

Belli i nipoti, ma le vacanze di più

Certo, quale nonna non attende con trepidazione la nascita dei nipotini, ma siamo onesti: per una donna che lavora tanto, alla sua età, le vacanze sono una vera gioia. Nell’estate del 2013, quando Kate era incinta del secondogenito, i giornalisti le chiesero notizie sul nascituro e lei rispose: “Spero nasca presto perché devo andare in vacanza”.

Non le manda certo a dire

Negli anni 60 la Regina Elisabetta ebbe l’occasione di vedere dal vivo gli Everly Brothers alla Royal Variety Performance. In quell’occasione cantarono “Cathy’s Clown”, alla sovrana non piacque molto e sussurrò alla sua dama di compagnia: sembrano “due gatti che vengono strangolati”.

C’è davvero chi fatica a riconoscerla

Gli impegni istituzionali possono essere una noia, specie se le guardie del Royal Windsor Horse Shownon ti riconoscono: “Scusa, cara, non puoi entrare senza un badge“. Lei senza scomporsi rispose: “Credo che, se controlla, scoprirà che sono autorizzata a entrare!

Il peso della corona

Quando si dice che regnare è una faticaccia: intervistata da Alastair Bruce della BBC per il documentario The Coronation, la Regina ironizzò sulla scomodità della corona, letteralmente: “Non puoi abbassare la testa per leggere il discorso”, spiegò, “Se lo facessi, ti si romperebbe il collo”.

Don’t mess with this Queen

Le voci di Buckingham Palace sussurrano che una volta, durante una discussione con la Regina Madre, Elisabetta si sentì chiedere “Chi ti credi di essere?”: “La Regina, mammina, la Regina”.

Ei Liz, richiamami!

Ad ogni modo, Elisabetta non è solo esecutrice materiale di spassose battute, ma anche inconsapevole vittima delle burle dei nipoti. In particolare, quando era più piccolo, a far dannare tutto il palazzo con i suoi scherzi era Harry.

Nel libro The Wicked Wit of the Royal Family di Karen Dolby è infatti narrato un episodio spassoso con protagonisti Harry, Elisabetta e il cellulare della sovrana. A quanto pare, il il ginger boy di casa Windsor da ragazzino riuscì a rubare il cellulare personale della nonna e a cambiare il suo messaggio di segreteria: a chiunque la trovasse occupata in un’altra conversazione, al posto dell’istituzionale avviso di chiamata, riceveva in risposta un più moderno “Ei, wassup? It’s Liz!” , “Ei, che succede? È Liz!”

Parole di Elena Pavin

Mi chiamo Elena Pavin, classe 1994, ho conseguito il diploma artistico solo prima di scoprire di non voler fare l’architetto né la designer. Così ho cambiato radicalmente i miei piani: all’Università di Milano-Bicocca ho studiato giapponese e mi sono laureata in Comunicazione interculturale, ho terminato i miei studi diplomandomi alla Scuola di Giornalismo. Amante dell’arte, incuriosita dalle tendenze, fanatica dell’enogastronomia (tanto da decidere di diventare sommelier). Nel 2020 ho iniziato a collaborare con Alanews e Deva Connection