E se dall'ecstasy nascesse una cura anticancro?

Da una pericolosa droga sintetica, l'ecstasy potrebbe nascere una cura contro la leucemia. Un nuovo percorso di studi scientifici.

E se dall’ecstasy nascesse una cura anticancro?

Dall’ecstasy una nuova terapia per combattere il cancro, ed in particolare le leucemie, i linfomi ed il mieloma. Ne sono convinti gli studiosi dell’Università di Birmingham, in Gran Bretagna che da circa 6 anni stanno analizzandogli effetti di alcuni farmaci a base di anfetamina come alcune pillole dimagranti ed antidepressivi su cellule cancerose. Tra i vari test, anche quelli con la sostanza base dell’ecstasy, la pericolosa droga delle discoteche che, potenziato il suo principio attivo, pare abbia dimostrato effetti molto positivi.

Il prossimo passo, sperano i ricercatori, è la sperimentazione sui pazienti. Ma su certe notizie occorre soffermarsi un momento: questo non significa che l’ecstasy faccia bene, tutt’altro. E’ una droga sintetica altamente pericolosa e questa ricerca va considerata come conferma dei rischi, visto che arriverebbe ad uccidere anche le cellule tumorali! Non solo. Il principio attivo è solitamente sempre diverso dalla droga stessa. Esattamente come avviene per altre sostanze: la marjiuana in primis, che però è di origine naturale, mentre l’ecstasy è interamente sintetica, creata in laboratorio. Attenzione dunque.

Parole di Cinzia Iannaccio