Donna incinta umiliata dal farmacista obiettore di coscienza: il caso scuote una nota casa farmaceutica

In Arizona, una donna avrebbe ricevuto un pessimo trattamento da parte di un farmacista dello staff della Walgreen, nota catena farmaceutica statunitense. Si era recata in farmacia per prendere il medicinale per interrompere la gravidanza, che il medico le aveva regolarmente prescritto, ma quanto accaduto l'ha costretta alle lacrime.

Pubblicato da Giovanna Tedde Lunedì 25 giugno 2018

Donna incinta umiliata dal farmacista obiettore di coscienza: il caso scuote una nota casa farmaceutica

Una donna incinta umiliata dal farmacista obiettore di coscienza: sotto accusa una nota casa farmaceutica in Arizona, per via del comportamento tenuto dal membro del suo staff che ha costretto al pianto disperato la giovane mamma. Quanto accaduto ha acceso il dibattito sull’interruzione di gravidanza, e la storia ha assunto contorni internazionali.

Incinta umiliata dal farmacista in Arizona

La protagonista di questa storia è una giovane mamma, alla sua seconda gravidanza. Un farmacista, membro dello staff della catena farmaceutica Walgreen, l’avrebbe letteralmente umiliata in presenza del suo bambino di 7 anni e di alcuni clienti.
Il suo ginecologo l’aveva informata della gravidanza a rischio, e del fatto che il bambino che portava in grembo non si sarebbe sviluppato normalmente. Davanti a un bivio, l’aveva messa davanti all’ipotesi di interrompere la gravidanza prima che fosse troppo tardi.
Per questo, complice anche il fortissimo rischio di un aborto spontaneo, la donna avrebbe deciso di non sottoporsi alla pratica chirurgica ma di affidarsi ai farmaci per abortire.
Il farmacista della Walgreen, però, in virtù delle sue convinzioni etiche avrebbe rifiutato di servirla, con un comportamento sfrontato e arrogante in presenza di altre persone.
La denuncia della 35enne è arrivata via social: “Sono rimasta in balia di questo farmacista che parlava della mia situazione di fronte a mio figlio di 7 anni e a cinque clienti, solo per essere fermo nelle sue convinzioni etiche”, ha scritto la donna su Facebook e Instagram.
L’uomo non avrebbe minimamente prestato attenzione alle motivazioni per cui la 35enne doveva fare ricorso a quella tipologia di farmaco, e il plateale rifiuto avrebbe finito per farla passare come una donna insensibile che desiderava abortire per mero capriccio.

La replica della catena farmaceutica Walgreen

Ai microfoni della BBC, con un comunicato ufficiale, la Walgreen Company, che è la seconda catena più grande di farmacie degli Stati Uniti dopo la CVS Health, ha formulato le scuse ufficiali alla paziente, dopo aver preso atto della cattiva gestione di quella situazione.
Ha però precisato, come si legge nella nota diffusa alla stampa, che quanto portato avanti dal farmacista rientra assolutamente nella politica aziendale che consente ai professionisti di disallinearsi rispetto alla prescrizione medica, in presenza di un’obiezione morale.
In tale evenzienza, il personale è tenuto a rivolgere la prescrizione a un altro farmacista che sia in grado “di soddisfare le esigenze del paziente in modo tempestivo”.
Ma nel caso della 35enne, questa condizione non si sarebbe affatto verificata: il farmacista, secondo il suo racconto, anziché informarla di poter assecondare la sua richiesta attraverso l’intervento di un secondo professionista, sarebbe passato a servire il cliente successivo dopo averla liquidata in malo modo.