Nonnina dona gli organi: salvati 4 pazienti tra cui un bimbo di un anno

I famigliari della donna hanno deciso di donare reni e fegato: quest'ultimo è stato diviso in due e ha donato nuova speranza a un bambino e a un adulto

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    FOTO | ANSA

    Una nonnina di Prato è morta a 78 anni nell’ospedale di Santo Stefano. I famigliari della donna hanno deciso di permettere a una parte della scomparsa di continuare a vivere autorizzando l’espianto degli organi.

    Reni e fegato della 78enne sono stati donati, permettendo così di salvare la vita a 4 pazienti in attesa di trapianto.

    A ritrovare la speranza anche un bambino di solo un anno, che ha ricevuto parte del fegato della nonnina.

    Questo organo infatti ha grandi proprietà autorigenerative ed è stato diviso in due per mezzo di un intervento che si chiama split-liver, che permette di ottenere due porzioni di diverse dimensioni: quella più piccola è stata donata al bambino, quella più grande a un adulto.

    L’intervento è durato molte ore e ha visto l’alternarsi in sala operatoria di due team composti da 8 professionisti del centro trapianti.

    La figlia morirà dopo il parto: madre decide di farla nascere per donare i suoi organi

    gravidanza
    Natalia Derabina/ shutterstock

    Una madre ha scelto di far nascere la figlia per donare i suoi organi dopo la morte.

    Una donna inglese ha scoperto che la figlia che aspetta probabilmente non riuscirà a sopravvivere dopo la nascita, ma ha scelto comunque di averla e portare a termine la gravidanza per poter donare gli organi della piccola. Questa è la scelta coraggiosa di una mamma trentenne inglese che dopo 20 settimane di gravidanza ha ricevuto la notizia che la figlia potrebbe morire poco dopo la nascita, ma ha deciso di trasformare la morte in speranza di vita per le persone che potranno ricevere gli organi donati della figlia.

    Madre dona gli organi della figlia: “Un regalo per quelli che soffrono”

    I medici, fin da subito, le avevano sconsigliato di portare a termine la gravidanza in modo da evitare di dover affrontare il trauma causato dalla morte della figlia, ma la madre assieme al marito hanno optato per la scelta più coraggiosa e altruista : “Sarà un bellissimo regalo per tutti coloro che soffrono e aspettano solo di ricevere un trapianto” ha raccontato la mamma al quotidiano inglese Mirror. I due genitori che hanno già tre figli assieme, erano entusiasti di questa quarta gravidanza, ma con il tempo si sono resi conto che la loro piccola non si sviluppava come avrebbe dovuto: era affetta da una rara malattia genetica, l’agenesia renale bilaterale, che non le permetterà di sopravvivere dopo la nascita.

    Figlia muore dopo la nascita: “Una parte di lei continuerà a vivere”

    Questo tipo di patologia infatti non permette a reni e fegato di svilupparsi come dovrebbero, inoltre il poco liquido amniotico non permette alla piccola il completo sviluppo dei polmoni, destinandola con tutta probabilità a morire per un arresto respiratorio. “Non è stato facile prendere questa decisione, ma la consapevolezza che verranno salvati grazie a nostra figlia altri bambini ci rende felici e ci fa affrontare questa tragedia con un dolore più contenuto. Una parte di lei continuerà a vivere”ha raccontato la mamma coraggiosa.