Donazione di midollo: 13enne riabbraccia il volontario che le salvò la vita

Sara è nata con una rara malattia genetica, ma la sua vita è stata salvata a un anno e mezzo quando ha ricevuto il midollo osseo di un donatore compatibile. Dopo 12 anni, ha potuto riabbracciare l''angelo' che l'ha salvata

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    Donazione di midollo: 13enne riabbraccia il volontario che le salvò la vita

    Sara ora ha 13 anni, e a questo traguardo ci è arrivata grazie a una donazione di midollo osseo ricevuta quando aveva solo un anno e mezzo. Dopo tutti questi anni, la ragazza ha potuto riabbracciare il volontario che le ha salvato la vita.

    Sara era nata con una malattia genetica rara e aveva un estremo bisogno di una donazione di midollo. In casi come i suoi, solo un donatore su 100mila è compatibile. Dopo 3 mesi in ospedale, la meravigliosa notizia: la donazione era in arrivo. Il modenese Luca Nadalini, oggi consigliere regionale ADMO dell’Emilia Romagna, era infatti risultato compatibile.

    Il midollo fu trasportato a Brescia dove la bambina era ricoverata da Massimo Pieraccini, presidente del Nucleo operativo di protezione civile (Nopc). E proprio questo “angelo” che ha riportato la speranza nella famiglia Saccon è ora passato da Mareno, in provincia di Treviso, dove Sara vive attualmente per un commovente abbraccio.

    Sara è diventata testimonial nelle campagne ADMO (Associazione Donatori di Midollo Osseo) e con i suoi genitori contribuisce attivamente a diffondere l’informazione sul tema.

    “Donare il midollo osseo non crea nessun danno per il donatore stesso, ma salva la vita a chi lo riceve – raccontano mamma Roberta e papà Graziano – oggi Sara sta bene e conduce una vita normale, noi ci impegnano, insieme ad un gruppo di volontari e in collaborazione con le associazioni Avis e Aido del nostro Comune, affinché tutti abbiamo la loro possibilità di rinascita”.

    Chiunque abbia tra i 18 e i 35 anni può candidarsi come donatore, basta un semplice esame del sangue.