Diventa mamma a 62 anni, parto record a Roma

Madre e figlia stanno bene: la piccola, 3 chili e 300 grammi alla nascita, gode di ottima salute. Si riaccende il dibattito sui vincoli italiani, che non avrebbero mai permesso alla neo mamma di accedere al protocollo.

Pubblicato da Giovanna Tedde Giovedì 15 novembre 2018

Diventa mamma a 62 anni, parto record a Roma
Foto: Ansa

Parto record all’ospedale San Giovanni di Roma, dove una donna di 62 anni ha dato alla luce la sua bambina dopo una fecondazione con embriodonazione. La procedura, illegale in Italia, è stata condotta in Albania. Madre e figlia stanno bene.

Mamma single a 62 anni

La donna di 62 anni che ha partorito una bambina al San Giovanni di Roma è single, ed è rimasta incinta tramite fecondazione in vitro. La procedura di embriodonazione cui si è sottoposta è avvenuta fuori dall’Italia, dove questa pratica è vietata e l’età della mamma è oltre i limiti ammessi dalla legge.

La neonata sta bene, e alla nascita il suo peso è stato di 3 chili e 300 grammi. La madre è un’infermiera che ha deciso di fare ricorso proprio alla donazione dell’embrione.

Secondo questo protocollo (non ammesso nel nostro Paese), la 62enne ha potuto ‘accogliere’ un embrione prodotto e non ancora impiantato perché ‘soprannumerario’ (in eccesso), generato da una coppia che si era sottoposta alla procedura di procreazione medicalmente assistita. Una ‘adozione’ che nazioni come Albania e Spagna consentono.

In Italia, la neo mamma non avrebbe potuto accedere alla procreazione assistita anzitutto per due vincoli. Il primo è quello dell’età, di gran lunga superiore ai ‘limiti’ comunemente fissati nel Paese, il secondo quello del suo status di single. Questa seconda condizione, infatti preclude l’accesso al protocollo a chi non è in coppia.