Disturbi dello stomaco: cosa fare in caso di indigestione

donna con mani sullo stomaco

Foto Shutterstock | Roman Samborskyi

Seguire un’alimentazione equilibrata, fare sport e mantenere uno stile di vita sano consente di tutelarsi contro molti malesseri lievi, affrontando le giornate in modo proattivo, con la giusta energia e un approccio positivo. Tuttavia, in alcuni momenti si possono manifestare dei fastidi che creano delle conseguenze piuttosto incomodanti, tra cui quelli più comuni sono i disturbi dello stomaco.

Una delle condizioni più frequenti è quella dell’indigestione, con una sensazione sgradevole che può comparire improvvisamente durante il consumo di un pasto, oppure proporsi subito dopo aver mangiato o anche a distanza di un’ora.

I sintomi dell’indigestione possono essere numerosi e per contrastarli si può ricorrere a diversi rimedi, come per esempio gli integratori alimentari a base di enzimi digestivi, particolarmente apprezzati per la loro azione rapida ed efficace.

Ad ogni modo, è importante individuare le cause del malessere, se necessario rivolgendosi al proprio medico di famiglia per effettuare delle analisi e degli accertamenti, specialmente qualora il disturbo dovesse essere particolarmente intenso o ripetersi nel tempo.

Le cause più comuni dell’indigestione

L’indigestione è un disturbo dello stomaco che può essere causato da una serie di fattori, sia interni che esterni. Ad esempio, questo fastidio localizzato potrebbe essere dovuto alla presenza di alcune patologie preesistenti, come pancreatiti, ulcere e gastriti, oppure a fattori riconducibili a una cattiva alimentazione, rendendo necessaria un’analisi approfondita delle proprie abitudini alimentari.

In questo caso la colpa potrebbe essere una masticazione troppo veloce, il consumo di cibi pesanti o poco digeribili, oppure l’ingestione di bevande e alimenti con una temperatura eccessivamente elevata o troppo bassa rispetto a quella ambientale.

Le indigestioni possono anche manifestarsi di frequente durante il periodo della gravidanza, a causa delle alterazioni ormonali e del rallentamento dei processi digestivi.

Altre cause dell’indigestione possono essere fattori psicologi, legati a situazioni di forte stress e ansia, condizioni che possono avere ricadute negative sulla corretta digestione. L’apparato gastrointestinale, infatti, è soggetto alle alterazioni fisiologiche, una situazione che un’eventuale indigestione potrebbe portare alla luce mostrando la necessità di adottare uno stile di vita più sano ed equilibrato.

Quali sono i rimedi efficaci contro l’indigestione

In caso di indigestione è importante intervenire in due modi: da un lato bisogna ridurre i sintomi del disturbo di stomaco attraverso appositi rimedi, dall’altro è importante eliminare le condizioni che potrebbero provocare la ricomparsa del malessere.

Il primo approccio serve per ottenere un sollievo immediato, contrastando fenomeni dovuti alla cattiva digestione come il dolore addominale, il gonfiore localizzato, il bruciore di stomaco, la pesantezza e l’acidità.

Questi sintomi possono manifestarsi anche a un’ora di distanza dalla conclusione del pasto, con una durata di pochi minuti oppure di alcune ore in base ai casi e alla gravità del disturbo. Durante tali momenti è possibile notare altri sintomi, come mal di testa, brividi e un’improvvisa sudorazione fredda, fino alla comparsa di febbre e vomito nei casi più intensi e gravi di indigestione.

Come anticipato, un evento occasionale può essere risolto aiutando l’organismo a superare il malessere momentaneo grazie a un integratore con enzimi, citrati ed estratti vegetali che favoriscono una corretta digestione, riducendo i sintomi come gonfiore addominale e acidità di stomaco. In questo modo, è possibile notare miglioramenti immediati dei principali fastidi, per contrastare le conseguenze di un pasto eccessivo o a base di alimenti ricchi di grassi.

In presenza di stress e ansia è altrettanto importante favorire un maggiore relax psicofisico, imparando a gestire i momenti più difficili con il supporto di pratiche come lo yoga, la meditazione e il training autogeno, eseguendo degli esercizi specifici per contenere lo stress e supportare il funzionamento ottimale dei processi digestivi.

Infine, un sollievo può arrivare anche dall’uso di rimedi naturali come tisane rilassanti, preparando una bevanda con estratti di valeriana, timo, camomilla o papavero.

La dieta ideale per evitare l’indigestione

Spesso la prevenzione migliore per alcuni malesseri comuni, come i fastidi dovuti alla cattiva digestione, si ottiene intervenendo sulla dieta, adottando alcuni accorgimenti per un’alimentazione più salutare e leggera.

Innanzitutto, è fondamentale eliminare alimenti che possono creare intolleranze e allergie, sottoponendosi ad analisi cliniche qualora questi fastidi dovessero ripetersi.

Inoltre si possono sostituire i carboidrati raffinati con i cereali integrali, più facili da digerire e in grado di apportare importanti macronutrienti come fibre, vitamine e sali minerali. La verdura e la frutta dovrebbero essere sempre presenti nei pasti, ad ogni modo alcuni alimenti acidi possono risultare più difficili da digerire, quindi vanno scelti soltanto prodotti freschi che non richiedono un particolare sforzo al sistema gastrointestinale.

Per quanto riguarda le proteine, si dovrebbero preferire le carni magre, come il pesce e il pollo, riducendo quelle lavorate, gli affettati e i formaggi stagionati o speziati.

Allo stesso tempo, è indispensabile mantenere il corpo ben idratato, evitare il fumo e il consumo eccessivo di alcolici, i cibi grassi o quelli eccessivamente salati, masticando con calma e a lungo per aiutare una regolare digestione dopo ogni pasto.