Diplomati Magistrali: la vicenda di Laura, due lauree inutili per le graduatorie

33 anni e due lauree, una in Filologia e letteratura medievale moderna e una in Scienze della formazione primaria, e il desiderio di diventare maestra. Ma la giovane si era vista inserita nella graduatoria insegnanti 'dopo le commesse'. La sentenza del Consiglio di Stato del 20 dicembre scorso cambia nuovamente le carte in tavola: ora i suoi titoli avranno valore.

Pubblicato da Giovanna Tedde Giovedì 18 gennaio 2018

Diplomati Magistrali: la vicenda di Laura, due lauree inutili per le graduatorie

Le due lauree di Laura si sono rivelate inutili per la graduatoria insegnanti, dopo il ricorso dei diplomati magistrali. Questi, infatti, hanno scavalcato la sua posizione, lasciandola al suo destino di supplente precaria senza un futuro di certezze. Ha 33 anni e sogna di fare la maestra: la sentenza del Consiglio di Stato del 20 dicembre scorso le restituisce un margine di speranza.

Due lauree e tanta amarezza

Laura ha due lauree alle spalle, una in Filologia e letteratura medievale moderna e una in Scienze della formazione primaria, che si sono rivelate inutili a garantirle un congruo punteggio nella graduatoria insegnanti. Svolge ancora il ruolo di supplente precaria in Veneto, provincia di Venezia.
Dopo la prima laurea inizia a insegnare, sempre con la formula del precariato, per poi dedicarsi al secondo corso di laurea concluso in tre anni e mezzo con lode. Tutto con la speranza, mai sopita, di trovare il suo posto nel mondo del lavoro, e che questo fosse proporzionato al suo grado di preparazione e alle competenze acquisite.

Surclassata in graduatoria dai diplomati magistrali

Quando, nel giugno scorso, c’è stata la corsa all’aggiornamento delle graduatorie, Laura si è trovata davanti una realtà che non aveva minimamente preventivato.
Contestualmente al conseguimento della sua seconda laurea, sul fronte dei diplomati magistrali si stavano delineando importanti novità. Prima fra queste, l’inserimento in prima fascia attraverso il positivo esito del ricorso.
“La mia seconda laurea è diventata improvvisamente carta straccia, poiché non dava accesso alla prima fascia ma solo alla seconda”, dice Laura.

La svolta dopo la sentenza del Consiglio di Stato

Un margine per l’ipotesi di una svolta in quelle sabbie mobili di incertezze e sconforto è arrivato grazie all’ultima sentenza del Consiglio di Stato, datata 20 dicembre 2017, secondo cui i diplomati sono esclusi dalle graduatorie ad esaurimento.
Un nuovo capitolo della vicenda che restituisce a Laura un minimo di speranza, come riporta il Corriere della Sera: “Dal prossimo anno i miei 90 punti avranno un valore, e saprò che il mio impegno e la mia preparazione valgono più di quello della proprietaria del negozio sotto casa”.