Dior sceglie la magia dei tarocchi per la collezione Haute Couture P/E 2021: ecco il loro significato

Una collezione esoterica e misteriosa quella disegnata da Maria Grazia Chiuri, da sempre appassionata di tarocchi come Christian Dior

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Foto Unsplash | Viva Luna Studios

È di haute couture e Dior per la presentazione della sua collezione primavera/estate 2021 ha scelto di creare una collezione onirica e fantastica dove il fil rouge sono i tarocchi.

Maria Grazia Chiuri, direttrice creativa della maison, non è la prima volta che porta nelle sue creazioni una delle sue passioni, che condivide con Christian Dior: pare portasse sempre con se un mazzo personale e prima di ogni sfilata se li facesse leggere.

Già protagonisti della collezione P/E 2017 e della Cruise 2018, ora i tarocchi rivivono di una nuova magia, resa alla perfezione dall’occhio del regista Matteo Garrone, che ha realizzato il video di presentazione Le Château du Tarot. Un breve film ambientato in un luogo davvero incredibile e surreale, il castello di Sammezzano, nei pressi di Firenze.

La protagonista è l’attrice Agnese Claisse, figlia di Laura Morante e George Claisse, che in un’avventura fiabesca scopre il suo futuro tramite la lettura delle carte, conoscendo se stessa ed evolvendosi. Dopodiché, vengono mostrate le 46 proposte Dior Couture della stagione, opulente e ricche di ricami e drappeggi, dove l’oro, tessuti tattili e l’artigianalità sono protagonisti. E dove ovviamente le magiche carte rivivono sui tessuti.

I tarocchi scelti da Dior: ecco il loro significato

Non un mezzo per prevedere cosa succederà, bensì per conoscere meglio noi stessi: sono questo per Chiuri e per questo ne è così affascinata da sempre. Ogni simbolo muta e si trasforma in base al nostro io, costringendoci a conoscersi meglio e scavare nella profondità del nostro spirito.

I quattrocenteschi tarocchi viscontei realizzati da Bonifacio Bembo sono quelli scelti dalla stilista per trasmettere questa sensazione onirica di viaggio nell’inconscio.

Guardando questo meraviglioso cortometraggio, possiamo notare come siano stati scelti alcuni specifici tarocchi per raccontare alcuni dei sontuosi abiti Dior Couture. Li ha analizzati l’esperta Violetta Lazé, mostrando il viaggio della maison tra moda e spiritualità.

L’Alta Sacerdotessa

L’Alta Sacerdotessa è una dei 22 personaggi archetipici degli Arcani Maggiori ed è il simbolo della forza interiore intesa come guida spirituale nelle scelte e nelle azioni. Questa carta, che simboleggia l’onnisciente e il divino femminile, invita a svelare a noi stessi il mistero del nostro io, fatto di istinto e desideri sinceri, lontano da influenze esterne e o perfino dal proprio ego.

La sacerdotessa tiene in mano un libro che può essere qualsiasi libro sacro, ma la Chiuri non ha voluto dare nessuna connotazione religiosa in questo caso per non precludere qualsiasi tipo di spiritualità personale.

È la prima carta che compare ne Le Château du Tarot: è l’inizio del viaggio per la giovane protagonista nell’esplorazione del suo essere donna.

La giustizia

La prima figura che la protagonista incontra è lei stessa: dopo aver svelato la prima carta deve fare i conti con il sé. Ecco che cambia look, è più maschile: una delle sue tante sfaccettature.

Incontra poi la personificazione della Giustizia con la sua imparziale bilancia. Questa carta nei tarocchi significa l’obbligo di doversi prendere le proprie responsabilità, nel bene e nel male. Indica autoconservazione, codici etici e giudizio; spesso, coloro che sono alle prese con ciò che è giusto o sbagliato, o giusto e ingiusto, conoscono davvero la risposta. Ma la Giustizia significa anche karma, parlando direttamente alla morale di chi lo estrae: tutto il bene che hai immesso nel mondo ti tornerà indietro.

L’abito scelto per questa sequenza è in seta, drappeggiato e a collo alto, perfetto per un conservatore e semplice governato da Venere. C’è la consapevolezza di come si appare agli altri e questa carta e questo pianeta danno valore alle azioni, oltre che alle apparenze. La Giustizia deve essere presa sul serio: non è mai influenzata dalla bellezza esteriore quando si tratta di prendere una decisione.

Il pazzo

La protagonista deve prendere una decisione davanti alla Giustizia ma viene disturbata dal Matto, simbolo di distrazione, voluta o non voluta. Rappresenta l’ingenuità fanciullesca che porta a fare scelte folli e irrazionali.

Questa carta dei tarocchi è racconta di tutti quegli imprevisti che ci capitano nella vita, spesso poco prima di prendere una decisione importante. Quanto sappiamo bilanciare razionale e irrazionale? Intuito e spirito infantile?

Il Matto è la carta numero 0 del mazzo perché esiste prima che gli archetipi del mazzo assumano una forma, che sia umana o divina. Una figura giocosa, spesso associata a quella del giullare di corte, che rivive nello splendido abito corto Dior. Parla al subconscio, alla nostra parte istintiva ed al di là del bene e del male.

Sapremo non farci distrarre?

L’impiccato

Detto anche l’Appeso, l’Impiccato simboleggia intuizione e ignoto: svela i misteri ma non in maniera onnisciente come la Sacerdotessa, bensì guardando da un’altra prospettiva.

È un disvelamento che porta al cambiamento, conseguenza di un’illuminazione: basta osservare la nostra realtà con occhi diversi.

La temperanza

L’apprendimento superiore, la moderazione, il controllo emotivo e la filosofia: ecco cosa racconta la carta della Temperanza, guidata dal Sagittario, che non è né uomo né donna, ma può essere entrambi nel suo essere umano e cavallo.

Il triangolo che caratterizza la carta rappresenta l’unione tra mente e corpo, la fusione del materiale e dello spirituale, mentre le due brocche che tiene in mano il super e il subconscio: l’acqua scorre tra di loro, suggerendo unione, fluidità e infinito, in un’eterna dualità.

Equilibrio e armonia sono l’anima della Temperanza, che invita ad accogliere tutte le nostre contraddizioni per agire con prudenza.

La stella

La protagonista del video viene guidata dalla Temperanza verso la Stella, che le mostra le meraviglie dell’universo.

La carta della Stella è incantata, ma non in maniera pratica come il Mago, che viene raffigurato a un tavolo con tutte le risorse di cui lui (o lei) avrebbe bisogno per creare e rendere la propria realtà. La Stella ci mostra le componenti magiche della vita.

È l’incarnazione della libertà nonché la svolta positiva sulla carta della Morte: mentre da un lato la protagonista sta interagendo con la Stella, dall’altro, non a caso, è nella tana del Diavolo.

Questa carta ci invita a osservare tutta la magia, il mistero e le gioie della vita. Nelle 22 carte degli Arcani Maggiori, che rivelano tutte lezioni di vita, la Stella è un barlume di speranza. Rappresenta la guarigione ed è una benedizione quando viene estratta. La Stella è la carta dell’Acquario, il portatore d’acqua e il sovrano dell’astrologia, delle stelle e della fede superiore: ecco perché nel corto vediamo a questo punto tutta la mappa astrologica.

È raffigurata sulla carta, come la Temperanza, con due brocche d’acqua, ma non è immersa in un paesaggio: la Stella è inginocchiata. Il simbolismo di entrambe le carte si integra bene con la transizione fluida del viaggio della protagonista, che finirà anche nell’acqua.

Anche la Luna, come la Stella, detiene o controlla l’acqua di per sé, quindi non sorprende che entrambi condurranno il personaggio, o i personaggi, all’elemento.

Il diavolo

Ecco che la ragazza si trova al cospetto del maligno. Il Diavolo rappresenta i lati oscuri di noi stessi: non si può fuggire dalla propria ombra, come dimostra l’incapacità del protagonista di scappare.

Il Diavolo ci chiede di esaminare le nostre paure e la nostra oscurità e guardarle negli occhi. Questa carta parla a tutte le indulgenze e tentazioni che ti attirano. È la carta dei tarocchi che simboleggia di  sesso, erotismo, tantra, lussuria, seduzione e passione, e invita ad accogliere la nostra sessualità. Il vestito scelto per questa sequenza è color carne in stile lingerie.

La protagonista sarà libera solo accetterà ogni sua ombra. Infatti, la libertà sta nella comprensione che il lato oscuro non è pericoloso, è intimo. Quando guardi il Diavolo negli occhi, guadagni la libertà dai lati di te stesso che si sono arresi alla tossicità del suo giudizio. Questa interpretazione della carta incoraggia ad abbracciare la propria “oscurità” e accettare il proprio lato animalesco – da qui la rappresentazione diabolica – in una nuova versione evoluta di se stessi.

La Luna

La carta della Luna rappresenta il silenzio, la notte, l’essere nell’oscurità e il magnetismo. Sulla carta, la Luna è raffigurata come portatrice dell’alta marea: acqua e fluidità sono paralleli astrologici con emozioni e sentimenti. Questa è la carta del Cancro e l’alta marea suscita una forte emotività.

Nel film, conduce la protagonista all’acqua e anche alla morte. La Luna rappresenta le illusioni e i momenti in cui le cose non sono quello che sembrano. Qui comprendiamo la dualità della protagonista, che è una ma è doppia.

La morte

Ecco la carta preferita da Maria Grazia Chiuri: la Morte simboleggia un nuovo inizio. La protagonista si spoglia del suo abito, liberata da ogni costrizione, pronta a ricominciare da una nuova se stessa.

Questa carta non va confusa con la fine assoluta. Può rappresentare una conclusione sì, ma intesa come una rinascita, in un’ampia visione ciclica. Destrutturare l’ego per ricominciare da capo, liberi e più onesti con noi stessi.

La grandiosità dell’abito che indossa la versione della Morte di Dior, abbinata a una maschera da boia tempestata di cristalli, racconta la profonda importanza e l’entità di questo evento. La Morte rappresenta un momento spirituale fondamentale e la drammaticità dell’abito dei suoi accessori rappresentano la portata di quel cambiamento.

Gli amanti

Gli Amanti è la carta dominata dai Gemelli: se stessi sdoppiati e contrapposti, fusi in un unico spirito. Sono l’unione profonda con se stessi o con gli altri, possibile solo dopo essersi evoluti passando per tutte le fasi dell’auto analisi.

L’amore, inteso come sentimento di bene assoluto, è un legame forte e sincero che si può costruire a patto di conoscere davvero desideri e contraddizioni interiori.

Parole di Carlotta Tosoni