Le novità moda della Milano Fashion Week (in versione digital)

Ecco cosa ci hanno raccontato le sfilate di questa prima giornata di sfilate in versione digital: non solo confort, c'è tanta ribellione sulle passerelle di Missoni, Alberta Ferretti, N°21, Fendi e Brunello Cucinelli

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Foto Getty Images | Vittorio Zunino Celotto

La Camera Nazionale della Moda Italiana ha trovato una soluzione efficace al divieto di assembramenti per poter garantire, anche in questo 2021, le presentazioni per le collezioni Autunno/Inverno 2021/2022: lo streaming. La Milano Fashion Week si è fatta digital, come tutte le riunioni di lavoro, gli aperitivi dopo le 18, i festeggiamenti e gli auguri negli ultimi 12 mesi.

Delle 61 sfilate e 57 presentazioni di questo appuntamento soltanto 15 show saranno “in presenza”, per il resto la Milano Fashion Week sarà online.

Il nuovo minimalismo di Alberta Ferretti

Sogno e concretezza a Milano per Alberta Ferretti: la speranza del futuro sposa la consapevolezza del presente. La necessità di un look comodo, avvolgente e in linea con la nuova realtà che stiamo vivendo è disegnato sotto il segno del minimalismo.

I cappotti sono abbondanti e fluidi, nei tagli di pocho e mantelli. I pantaloni morbidi sposano il collo alto dei maglioni, che, se vuole arricchirsi per una fuga nottetempo, si arricchiscono di pizzi e ruches.

Fendi e il monocorome in due pezzi

Anche Fendi sposa il comfy look, ma lo rende sexy sulle passerelle della Digital Milano Fashion Week. I capi in maglia si trasformano, superando l’abbinamento casalingo di cardigan e pantalone. Il marchio propone bra e gonne pencil in lana nei morbidi toni dei beige.

I capispalla sono abbondanti, per giocare sul contrasto con la piccolezza dei top o alla leggerezza degli abiti in seta o raso nel formato slip dress. Si gioca sul dettaglio solo grazie alle frange.

Alessandro dell’Acqua sfida borghesia (e coprifuoco) con N°21

La collezione anti sistema disegnata da Alessandro dell’Acqua per N°21 sposa perfettamente lo spirito scandaloso di Carlo Mollino, l’eclettico architetto che si giocò la reputazione a suon di Polaroid “indecenti”.

A Milano la femminilità di N°21 è trasgressiva, stride con l’estetica e la comodità del periodo attuale.  Gli abiti di dell’Acqua prendono vita dopo le 22, nelle ore del coprifuoco, e rincasano prima poco dopo le 5, quando i borghesi si alzano per iniziare a lavorare. 

Missoni a Milano porta la tradizione

Se c’è marchio specializzato nel look confortevole ed etereo, quello è Missoni. Il loungewear, ma in versione elegante e raffinata, è il core della famiglia: capi e accessori esprimono al meglio le necessità del nostro tempo. Seguono le tendenze, giocano su nuove sfumature e pattern, ma senza scadere o passare mai di moda.

In linea con il nostro tempo e con la ricerca di una moda meno “sprecona”, Missoni crea, anche quest’anno, pezzi iconici che potremmo tenere nel nostro armadio 20 anni, continuando ad indossarli, con la certezza della qualità dei filati e dei tagli senza tempo

Palette morbida per Brunello Cucinelli

La delicatezza cromatica segna anche la collezione Autunno/Inverno 2021/2022 di Brunello Cucinelli presentata a Milano: dal panna al grigio, si abbandona la palette solo per virare a tinte lapise.

Il tatto diventa fondamentale, tanto quanto l’occhio vuole la sua parte. La maglieria non è solo sotto il cappotto, ma riveste piumini e capispalla. I pantaloni sono morbidi, per non abbandonare la sensazione della tuta, e la borsa quasi sporty in versione a marsupio.

Parole di Elena Pavin

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